I rincari quest’anno toccano anche la settimana bianca. Secondo le stime dell’Onf – Osservatorio nazionale Federconsumatori – gli aumenti sono a doppia cifra: monitorando i prezzi per il noleggio dell’attrezzatura, per l’albergo, per i pasti e per lo skipass, per una famiglia di 4 persone che vuole fare una settimana bianca (7 giorni e 6 notti) in una delle località sciistiche più gettonate in Italia, i costi arrivano a essere proibitivi. Prendendo in considerazione mete in Veneto, Valle d’Aosta, Trentino-Alto Adige, Lombardia, Abruzzo e Centro Italia, una famiglia spenderà mediamente 7.104,96 euro, l’11% in più rispetto alla stagione precedente.
Gli aumenti più elevati riguardano il costo dello skipass settimanale, balzato addirittura al +18%, segue il noleggio dell’attrezzatura (+10%) e l’hotel (+13%). Nello specifico, il noleggio di sci e racchette è cresciuto dell’8%, degli scarponi del 13%, del casco del 14%, per un aumento complessivo di 46 euro rispetto al 2022. Anche mangiare ha un impatto sempre più elevato: cresce il prezzo del pranzo nel rifugio (+5%), ma anche del pranzo al sacco (+4%). Sulla stessa linea la cena, per cui si paga il 5% in più.
La regione dove la settimana bianca si conferma più costosa è il Veneto, a 2.113,17 euro a persona. Nella parte bassa della classifica si trovano invece le località dell’Abruzzo o del Centro Italia: in questo caso la spesa si aggira attorno ai 1.442,72 euro a persona. A tali spese si aggiungono gli esborsi per la benzina e i pedaggi: ipotizzando un viaggio da Milano a Cortina d’Ampezzo si tratta di circa 89 euro a tratta. Da Roma a Roccaraso l’ammontare a tratta è, invece, di circa 36 euro. Da Torino a Cervinia è di 27 euro a tratta.
Si tratta di prezzi proibitivi per molti, che rendono sempre più elitaria la vacanza in alta quota. La stima dell’Osservatorio è che però il numero di presenze sulle piste sarà elevato: da un lato a compensare le difficoltà e le rinunce delle famiglie italiane vi sarà una spinta del turismo straniero, dall’altro, molti italiani, pur di non rinunciare alla montagna, sceglieranno di ridurre la durata del proprio soggiorno a 3-4 giorni, magari optando per appartamenti, b&b, ostelli e soluzioni di pernottamento più economiche.