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L’Intelligenza artificiale dell'agroalimentare promuove la salute circolare

Circular Health for Industry mette l’Ai al servizio dell’uomo nel rispetto dell’ambiente

di Eleonora Autilio

Tali e tanti sono gli esempi di applicazione dell’intelligenza artificiale a supporto di attività semplici e di processi complessi negli ambiti più disparati che non sorprende come la Fondazione Compagnia di San Paolo abbia deciso di sostenere il progetto Circular Health for Industry volto a promuovere la cosiddetta salute circolare.

È proprio in un'ottica antropocentrica che, negli ultimi anni, si orientano, del resto, i progetti di Intelligenza Artificiale supportati da Unione europea ed esperti italiani che si sono posti come obiettivo quello di perseguire un miglioramento della qualità della vita degli individui all'interno del proprio tessuto sociale ed economico di riferimento.

In tale contesto è stato messo a punto il progetto Circular Health for Industry, coordinato dall'Università di Torino, per il quale a gennaio 2020 è stato approvato il sostegno della Fondazione Compagnia di San Paolo nell’ambito Industry del Bando “Intelligenza Artificiale, uomo e società” creato dalla Missione Valorizzare la Ricerca dell’Obiettivo Pianeta, con l’intenzione di promuovere progetti di ricerca innovativi, finalizzati all’avanzamento della conoscenza scientifica nell’ambito dell’intelligenza artificiale.

Implementare l'Intelligenza artificiale in due settori cruciali per la società contemporanea quali sono la salute e l'alimentazione è l'obiettivo che si pone il progetto Circular Health for Industry. In particolare, l’innovativo approccio Circular Health (salute circolare) viene adottato per gestire l’industria della salute nel territorio coinvolgendo tra loro aziende appartenenti a settori differenti che lavorano insieme per perseguire un miglioramento della salute pubblica nel senso più ampio del termine. Nel mirino di Circular Health for Industry, infatti, non si colloca soltanto la salute umana nella sua accezione più letterale, ma anche quella degli animali e delle piante destinate alle produzioni agricole e all'allevamento. L’iniziativa costituisce la migliore premessa per raccogliere ed analizzare grandi moli di dati nell’ambito di due “mission project”.

Il primo, con Città della Salute e della Scienza e l'Ospedale Cottolengo, è guidato dalla Fondazione Bruno Kessler di Trento con l’unità di ricerca Process&Data Intelligence e porterà competenze di process mining e predictive business process management per la ricostruzione automatica dei processi degli ospedali.

Il secondo, con l’azienda alimentare Fudex e l’allevamento Vanzetti-Holstein, è guidato, a sua volta, dal Centro di Competenza Agroinnova dell’Università di Torino e aiuterà le aziende agroalimentari ad essere più resilienti rispetto ai cambiamenti climatici e alle variazioni dei gusti dei consumatori. Senza alcun compromesso in termini di sicurezza alimentare.

 

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