Trasparenza nei confronti del consumatore, sostenibilità e voglia di valorizzare una produzione di qualità e il territorio in cui nasce. Sono questi i valori che hanno portato Meracinque - azienda agricola che produce riso carnaroli classico, situata in un lembo di pianura padana tra Veneto e Lombardia e guidata dalla famiglia Tovo - a scegliere la tecnologia della blockchain per parlare ai consumatori.
Metodi naturali e un brand tutto al femminile
Quello di Meracinque è un progetto di rinnovamento cominciato nel 2017, quando le cinque sorelle Tovo - Margherita, Benedetta, Silvia, Anna e Vittoria - ciascuna con percorsi di studi e professionali diversi, ma una passione comune per il territorio e i prodotti di qualità, decidono di dare un nuovo volto al lavoro del padre, agronomo con 40 anni di esperienza. Il brand, tutto al femminile, si concentra quindi sulla produzione di riso carnaroli micronaturale, ottenuto con un metodo naturale brevettato di origine giapponese.
Grazie all'utilizzo di diverse tecnologie dell'agricoltura 4.0, la terra viene nutrita con microrganismi effettivi che prevengono le malattie fungine: dopo un anno di lavorazione, il risultato è un riso pregiato e apprezzato per la sua ottima tenuta in cottura.
Sostenibilità e tracciabilità per guardare al futuro
Il riso in “rosa” di Meracinque si può acquistare nelle botteghe o sull'e-commerce, ma il principale canale di distribuzione è l'Horeca, settore tra i più colpiti dalla crisi economica provocata dalla pandemia. "Il 2020 non è stato un anno facile per una realtà piccola come la nostra - spiega Benedetta, la secondogenita che per prima ha deciso di dar vita al progetto Meracinque, abbandonando un impiego nel mondo della moda a Londra -. Ristoratori e catering, messi in ginocchio dalla crisi, sono stati costretti a fermare le loro attività: noi non ci siamo perse d'animo e, in vista della ripresa, abbiamo deciso di investire in progetti sostenibili che valorizzassero la qualità del nostro riso e della filiera produttiva".
Tra queste iniziative rientra il progetto sviluppato con Var Group - operatore nel settore dei servizi e delle soluzioni Ict per le imprese - che, insieme alla startup Apio, nell'ottobre 2020 ha lanciato Trusty, piattaforma di tecnologia blockchain che garantisce la tracciabilità dei prodotti nel settore food. Da gennaio 2021 sul nuovo packaging 100% compostabile di Meracinque si trova infatti un QR-Code, scansionando il quale il consumatore ottiene una serie di informazioni sulla filiera produttiva, dalla semina del chicco al suo confezionamento.
"Eravamo alla ricerca di uno strumento che garantisse una tracciabilità chiara e semplificata che fosse funzionale per i processi aziendali e che, al tempo stesso, creasse un rapporto di fiducia autentico con il consumatore, dandogli informazioni su ciò che sta acquistando. La tecnologia è parte integrante della nostra filosofia aziendale e la blockchain era il tassello mancava per chiudere il cerchio", sottolinea Benedetta Tovo.
La blockchain per abbattere le barriere tra produttore e consumatore
Piattaforme come Trusty usano quindi la tecnologia blockchain per portare il consumatore, istantaneamente e senza intermediari, in uno spazio web creato dal produttore, in cui sono caricati documenti, certificazioni, foto, video e contenuti creativi che raccontano la filiera e i prodotti dell’azienda. E proprio abbattere le barriere tra consumatore e produttore è l’obiettivo su cui si è basata Apio nel momento in cui ha deciso di creare Trusty.
"Collaborare con Meracinque nell’attivazione di questo progetto tecnologico è stato per noi un onore. - spiega Alessandro Chelli, ceo e co-fondatore della startup -. Abbiamo concepito Trusty come una piattaforma democratica, applicabile anche alle piccole e medie imprese del comparto agroalimentare e Meracinque ne è un esempio perfetto. Ora, grazie alla tecnologia blockchain, queste aziende possono aprire un nuovo canale di comunicazione con il consumatore in modo trasparente e immediato".
Della stessa opinione anche Jacopo Romagnoli, head of innovation and startup ecosystem in Var Group, che ha creduto fin da subito nel progetto: "Trusty rappresenta una piattaforma strategica per tutte le realtà che vogliono valorizzare un prodotto, raccontando la sua storia e presentando le qualità che lo rendono unico. Con Meracinque è stato amore al primo incontro: cinque sorelle che fanno crescere l’impresa familiare, portandola nella dimensione 4.0 e che creano una narrazione ad hoc per il loro riso, un prodotto simbolo della purezza e delle nostre origini”.
La facilità di utilizzo per l’azienda e l’accessibilità delle informazioni per il consumatore sono i fattori che hanno convinto Meracinque a sposare il progetto. “Ora la sostenibilità, il rispetto per la terra che coltiviamo e le persone che la lavorano e la nostra storia familiare possono essere finalmente conosciute da tutti, con un semplice gesto”, ha concluso Benedetta Tovo.