Quaranta chef per quaranta mesi è il nuovo progetto del consorzio Parmigiano Reggiano che mette in rete 40 cappelli bianchi membri della prestigiosa associazione Jre-Jeunes Restaurateurs d’Europe e un altrettanto prestigioso prodotto: il Parmigiano Reggiano 40 mesi dalle caratteristiche inconfondibili e sempre più richiesto sulle tavole dei consumatori.
Il Consorzio Parmigiano Reggiano e Jre-Jeunes Restaurateurs d'Europe hanno scelto di esaltare le qualità del Parmigiano a lunga stagionatura con questo progetto, un vero e proprio percorso gastronomico, durante il quale quaranta chef da tredici Paesi europei hanno sviluppato ricette inedite, legate alla propria zona di origine. L’iniziativa si svilupperà nel tempo, con una partnership triennale tra il consorzio e Jre e ristoranti selezionati in Austria, Belgio, Croazia, Francia, Germania, Italia, Paesi Bassi, Romania, Serbia, Slovenia, Spagna, Irlanda e Regno Unito.
Così come Parmigiano Reggiano è legato alla propria area d’origine – formata dalle province di Parma, Reggio Emilia, Modena e parte delle province di Mantova e Bologna - anche gli chef hanno dovuto trovare una chiave di lettura “locale” per i propri piatti: da Parmigiano Reggiano 40 mesi, trota, burro, ginepro e ostrica del ristorante austriaco Herzig ai Maultaschen con Parmigiano Reggiano 40 mesi del ristorante Krone Lamm di Berlino, fino ai gamberi d’acqua dolce con ananas e Parmigiano Reggiano 40 mesi del ristorante Le Relais du Coche a Eyguières, in Francia.
L’iniziativa è inserita nell’ambito del Progetto Premium “40 mesi”, lanciato dal consorzio a novembre 2019 per promuovere lo sviluppo del nuovo segmento di mercato per le lunghe stagionature. Il Progetto Premium “40 mesi” parte dal lato dell’offerta, con un incentivo ai caseifici per trattenere le forme prodotte negli anni 2017, 2018 e 2019 affinché non finiscano sul mercato prima del dovuto.
È entusiasta della collaborazione Nicola Bertinelli, presidente del consorzio: “La chiave del successo di Parmigiano Reggiano è proprio la sua versatilità: è utilizzato in cucina, non solo per la classica ‘spolverata’ sui primi piatti, ma anche per dare un tocco di carattere a carne, pesce e persino ai dessert. Ed è proprio per questo che Parmigiano Reggiano è presente in tutti i Paesi del mondo, con una quota export che cresce ogni anno e che ha superato il traguardo del 44 per cento”.