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È iniziata la stagione dell'asparago bianco di Zambana

Il prodotto tipico del Trentino viene raccolto tra aprile e maggio. Sostenuto dall'associazione produttori ortofrutticoli trentini, è perfetto per risotti, timballi, ravioli e vellutate
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Riparte la breve ma intensa stagione dell’asparago bianco di Zambana, fiore all’occhiello dell’agricoltura trentina. Si tratta del primo asparago bianco ad essere stato inserito fra i prodotti dell’Arca del Gusto, oltre che nel presidio di Slow Food e nell’Atlante dei prodotti tradizionali del Trentino.

La sua raccolta, effettuata rigorosamente a mano e con gli strumenti di un tempo, comincia all’inizio di aprile per concludersi alla fine di maggio. Tutte le attività di promozione e distribuzione si concentrano in questo breve lasso di tempo. A supportare gli asparagicoltori scende in campo la struttura marketing e commerciale dell’associazione produttori ortofrutticoli trentini (Apot) che raggruppa i consorzi La Trentina e Melinda.

"La scelta di occuparci anche quest’anno della commercializzazione dell’asparago bianco di Zambana è dettata dalla volontà di schierarci a fianco degli asparagicoltori locali, valorizzando il loro impegno, la loro dedizione e la loro competenza - spiega Rodolfo Brochetti, presidente del consorzio La Trentina -. Apot, forte della sua organizzazione commerciale e di marketing, come avvenuto lo scorso anno, può davvero fare la differenza nel sostenere le produzioni autoctone, riconosciute a livello internazionale e testimonianza dell’unicità della nostra regione”.

L’asparago bianco di Zambana viene coltivato nei terreni sabbiosi e di origine alluvionale di Zambana, in provincia di Trento, ai piedi della Paganella, dove si incontrano il fiume Adige e il torrente Noce. Le prime notizie certe circa la sua coltivazione risalgono ai primi anni dell’Ottocento quando, a seguito dell’annessione nel 1810 del Trentino nel Regno Italico per volontà di Napoleone, furono pubblicate sulla rivista “Annali dell’agricoltura del Regno d’Italia” memorie di autori vari sullo stato dell’agricoltura locale.

Balza all’occhio il bianco iridescente di questo prodotto: per mantenere un simile colore la sua raccolta inizia alle prime ore del mattino così da ridurne l’esposizione ai raggi solari. La consistenza tenera e il sapore dolce e delicato lo rendono estremamente versatile in cucina. È ideale per la preparazione di risotti, timballi e vellutate. O per accompagnare uova sode e parmigiano.

È perfetto per la celebre salsa bolzanina, una ricetta tipica a base di uova sode, senape, aceto bianco ed erba cipollina. Può essere usato, inoltre, nel ripieno di ravioli, per creare salse, creme e condimenti per primi, piatti ma anche come contorno dei secondi piatti a base di carne e pesce.