Nell’anno della pandemia boom di vendite per il Grana Padano Dop, considerato un cibo sano, di qualità e sicuro. E premiato per questo dai consumatori. È quanto è emerso dall’assemblea generale del consorzio del 29 aprile. Una riunione che, per il secondo anno consecutivo, si è tenuta online a causa dell’emergenza sanitaria. Dalla quale, però, sono emersi dati e trend che fanno guardare con speranza al futuro.
Il Grana Padano si conferma come “il prodotto Dop più consumato al mondo”, sottolineano con orgoglio dall’assemblea. Si parla di un totale di 5.255.451 forme prodotte, pari al +2,2% rispetto al 2019. All’export, che registra una crescita del 3,43%, sono state destinate 2.112.870 forme (da 37 kg).
Consumi interni in rialzo
Il vero boom però riguarda i consumi retail interni. “In questo comparto siamo cresciuti del +6,4% e dell’1,5% negli altri canali, con 2,9 milioni di forme vendute in Italia, pari al 59% del totale - ha affermato Renato Zaghini, presidente del consorzio di tutela Grana Padano -. Rimanere in casa ha favorito e compensato ciò che si è perso nella ristorazione e i consumi sono andati decisamente bene sia in Italia che all’estero. Il 2020 è stato quindi un anno che ci ha dato buoni risultati dal punto di vista economico".
Numeri che lasciano guardare con fiducia al futuro, come aggiunge il direttore generale Stefano Berni, che ha tracciato l’agenda del prossimo quadriennio (2021-2024) sulla base di tre parole d’ordine: “sostenibilità ambientale, benessere animale e salubrità”.
Obiettivi per il futuro
Nel corso dell’assemblea, infatti, è stato illustrato il percorso quadriennale 2021-2024 del consorzio, che intende accrescere i consumi da un minimo del +11% fino al desiderato +24%, ricordando che il trend consumi degli ultimi dieci anni si è attestato su un eccellente +2,1% annuo. “L’obiettivo - ha precisato Zaghini - è superare, entro la fine del 2024, i sei milioni di forme prodotte per consolidare ulteriormente la leadership quantitativa mondiale”.
Bene l’export
Riguardo l’export, l’Europa, con 1.774.007 forme, assorbe quasi l’84% delle esportazioni di Grana Padano Dop, con un incremento del 4,98% rispetto al 2019. La Germania, con una crescita del 7,18%, consolida sempre più la posizione di primo destinatario per le esportazioni di Grana Padano Dop, per un totale di 567.028 forme.
Al secondo posto assoluto si conferma la Francia con 242.586 forme, incrementando del 4,74%. Al terzo posto salgono i Paesi del Benelux (Belgio, Olanda e Lussemburgo), con un incremento complessivo del 3,80% e un totale di 166.734 forme, a spese degli Stati Uniti che, con una flessione del 8,91%, totalizzano un volume di 152.667 forme, scivolando al quarto posto nella graduatoria assoluta. Il Regno Unito, con un incremento del 9,81%, consolida il quinto posto con 146.206 forme, seguito da Svizzera e Spagna.