
Ad accusare il colpo sono stati soprattutto i sotto-panieri che avevano maggiormente beneficiato degli acquisti effettuati per preparare il pranzo pasquale, dunque il Preparato in casa e i Piatti basici. Il mese che si è appena chiuso è stato però pesante anche per la Prima colazione, che è tornata sui minimi dall’inizio della rilevazione Nielsen (gennaio 2013), e per il Gourmet, anch’esso particolarmente brillante durante la Pasqua.
Fra i piatti pronti si è registrata la battuta d’arresto dei secondi e la decisa accelerazione dei primi. Il Salutistico, che a marzo era inciampato, è tornato a crescere ma senza particolare convinzione, a conferma del fatto che il suo momento d’oro è passato. Continua invece a guadagnare terreno il Benessere, che sembra averne preso il posto in quanto a performance. L’Happy hour in casa ha tenuto i livelli del mese precedente, mentre l’Easy food è cresciuto, seppur di poco. Va infine segnalato il passo indietro del Fuori pasto/autogratificazione, la cui debolezza ha sicuramente poco a che vedere con la stagionalità, e quello del Pet care, per cui vale la stessa considerazione.
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