
L'andamento dei panieri, a gennaio, rispecchia quello disomogeneo e festaiolo dell'ultimo mese del 2020. Se restrizioni e divieti frenano convivialità, serate fuori casa e incontri con parenti e amici, gli italiani cercano di coccolarsi con pasti di qualità. Ed ecco allora che in tavola finiscono prodotti gourmet (un tempo consumati saltuariamente al ristorante) e piatti preparati in casa partendo da materie prime semplici. Durante la settimana, a pranzo, salgono in cattedra invece i secondi piatti pronti, i più amati da smart worker e impiegati in pausa.
Continuano a essere lasciate sugli scaffali molte confezioni di primi piatti pronti, che viaggiano con il segno meno davanti. Se la passano poco meglio i prodotti per la colazione e i basici in generale. Così come non brillano, e dopo le Feste un occhio alla linea ci può stare, i fuoripasto/autogratificazione come gelati, cioccolata, torte, creme spalmabili.
La pandemia ci ha insegnato anche a prenderci più cura di noi. Lo si capisce dalla buona crescita del paniere Benessere e Salute e dal boom di stuzzichini e bevande utilizzati per preparare in casa un bell'happy hour con i propri cari. Con la chiusura di bar e ristoranti in molte regioni d'Italia, solo gli scaffali del supermercato possono aiutare a regalare qualche momento di spensieratezza.
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