
Nei sette giorni in esame sono crollate tutte le macro-aree con la solita eccezione del Sud, che ha mostrato un progresso dello 0,80%. La perdita più ampia è stata quella del Nord-est che ha lasciato per strada il 4,60%, mentre Nord-ovest e per il Centro hanno dovuto fare i conti con un rosso rispettivamente del -3,38% e del 2,58%.
Dal 1 gennaio Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata, Campania, Calabria e Sicilia continuano a mostrare un consistente progresso (+2,54%), mentre Toscana, Marche, Umbria, Lazio e Sardegna hanno visto il loro scendere a +0,63%. Si allarga infine il rosso di Emilia Romagna, Veneto, Trentino Alto Adige e Friuli-Venezia Giulia (-0,40%) e di Valle d’Aosta, Piemonte, Liguria e Lombardia (-0,50%).
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