Tra il 28 aprile e il 4 maggio la distribuzione moderna italiana fa segnare -0,58% nel confronto con lo stesso periodo del 2024. I dati diffusi da NielsenIQ mostrano una situazione omogenea lungo la Penisola, con tutte le macro-aree del Paese sotto lo zero.
Nello specifico i capoluoghi che perdono più terreno sono quelli del Centro (Toscana, Umbria, Marche, Lazio e Sardegna) con -1,05%. Seguono, a stretto giro, le regioni del Sud (Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata, Campania, Calabria e Sicilia) con -1,02%. Cali più contenuti per le macro-aree del Settentrione: il Nord-Ovest (Piemonte, Valle d'Aosta, Liguria e Lombardia) fa segnare -0,31%, mentre il Nord-Est (Emilia-Romagna, Veneto, Trentino-Alto Adige e Friuli-Venezia Giulia) chiude la settimana a -0,06%.
In diminuzione anche il dato progressivo annuale, che passa dal +3,37% della scorsa settimana a +3,13%.