Liberi nella professione ma condizionati nel personale dal rischio di ‘burnout’ ovvero di esaurimento psico-fisico, le partite Iva guidano la classifica delle categorie con maggiori problemi di salute mentale legati al lavoro. Alle loro spalle i lavoratori dipendenti del settore privato, il pubblico impiego e, più distaccati, dirigenti, manager e imprenditori. Ad affermarlo uno studio condotto dalla ‘digital company’ Fiscozen che ha coinvolto 237 psicologi sparsi in tutta Italia. “Non sorprende che le partite Iva incontrino maggiori difficoltà - commenta Enrico Mattiazzi, ceo di Fiscozen - Nel loro percorso non cercano soltanto di armonizzare la vita privata e il lavoro ma provano a costruire un modo personale di viverlo. È una ricerca complessa, segnata da responsabilità, periodi di instabilità economica e dalla mancanza di alcune tutele garantite ad altre categorie professionali. Saper riconoscere i segnali di disagio per tempo è fondamentale per non esserne travolti”. Ansia e stress sono i disturbi più comuni tra i liberi professionisti con un’incidenza, rispettivamente, del 25% e del 21% dei casi. Seguono ‘burnout’ (15%), insonnia (12%), difficoltà relazionali (10%), depressione e mancanza di autostima (7%).
Segni premonitori da non sottovalutare sarebbero, a loro volta, lievi somatizzazioni come mal di testa, contratture, dolori muscolari oltre che irritabilità, nervosismo, cali di energia, scarsa motivazione, difficoltà ad addormentarsi e alterazione delle abitudini alimentari. Tra le cause più citate troviamo, invece, precarietà, eccessiva competizione e sovraccarichi di impegni e responsabilità. Gli psicologi, infine, consigliano di dedicare maggior tempo ai propri interessi, imparare a respirare, riconoscere i propri limiti, distinguere ciò che è urgente da ciò che e importante, crearsi un network di supporto, concentrarsi su un obiettivo alla volta, prendersi delle pause di ricarica, distinguere tra vita privata e professionale, convivere con l’incertezza, prioritizzare gli impegni. In primis verso sé stessi.