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Economia

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Bancomat supporta la diffusione dei pagamenti digitali

La società è impegnata in iniziative che favoriscono l'educazione finanziaria tra i giovani, oltre a collaborare con la pubblica amministrazione per accelerare il processo di transizione
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La pandemia ha accelerato l'avanzata del digitale a più livelli. A cominciare dal mondo dei pagamenti, che vede gli italiani sempre più propensi a utilizzare soluzioni alternative al contante. Anche se la strada da percorrere su questo fronte è ancora lunga: secondo uno studio di The European House - Ambrosetti, nonostante i passi in avanti fatti negli ultimi anni, l'Italia resta un paese ad alta intensità di uso del contante, collocandosi tra le 35 peggiori economie mondiali su questo fronte.

Un contesto in cui cresce dunque l'importanza di supportare la crescita dei pagamenti elettronici e digitali in Italia per "offrire uno stimolo importante al progresso del Paese da un punto di vista culturale, digitale e finanziario - sottolinea Alessandro Zollo, ad di Bancomat, società partecipata da oltre 120 banche che gestisce gli omonimi circuiti di pagamento e prelievo -. Dal lockdown i dati che osserviamo sono incoraggianti per accelerare questo cambiamento. Farlo ha ricadute importanti a livello di Paese che si traducono in maggiore sicurezza delle operazioni di pagamento, velocità del sistema - anche rispetto alla pubblica amministrazione - e ammodernamento delle piccole imprese".

E proprio accelerare la transizione digitale nel mondo dei pagamenti è l'obiettivo di alcune iniziative messe in atto da Bancomat e finanziate attraverso specifici investimenti previsti nel Piano industriale al 2027. Tra queste, rientra la collaborazione con importanti istituti accademici per favorire una maggiore educazione finanziaria, in particolare tra i giovani. "Sono loro i principali acceleratori del cambiamento digitale, specialmente nei pagamenti - spiega l'ad -. La corretta informazione ed educazione sul tema rappresenta quindi il primo passo per lo sviluppo della società".

Tra le iniziative attivate rientra la collaborazione con l'Università Luiss Guido Carli: Bancomat finanzierà cinque borse di studio per l'anno accademico 2021/22 nell'ambito del corso di laurea magistrale in "Law, digital innovation and sustainability". Quest'ultimo è un percorso di specializzazione orientato allo studio dei processi di transizione digitale ed ecologica, che offre la possibilità di formarsi su progetti e operazioni di ricerca e innovazione, in collaborazione con aziende e istituzioni.

Per favorire una maggior diffusione dei pagamenti elettronici la società punta, inoltre, a incentivarne e stimolarne l'uso. Da qui la decisione di azzerare da gennaio 2020 le commissioni alle banche sui micropagamenti fino a cinque euro con PagoBancomat. L'obiettivo è garantire un'infrastruttura capace di rispondere da un lato alle esigenze dei consumatori, dall'altro a quelle degli operatori e piccoli imprenditori, "attivando canali di comunicazione con gli stessi esercizi commerciali, soprattutto i più piccoli, per accompagnarli in questo percorso di transizione digitale".

Una transizione che la società intende sostenere anche collaborando con la pubblica amministrazione. "Stiamo lavorando con un approccio di 'co-creation' al fianco della Pa, che rappresenta un volano per l'adozione dei pagamenti elettronici - conclude Zollo - e siamo pronti a supportare il legislatore mettendo a disposizione le nostre competenze per sostenere l'evoluzione e la diffusione dei pagamenti digitali in Italia, come già fatto per la realizzazione del cashback di Stato".