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Tra esercizi fisici e meditazione, così cambia il mondo del fitness: l'allenamento è sempre più tech e punta ad alleviare lo stress

Tra esercizi fisici e meditazione, così cambia il mondo del fitness: l'allenamento è sempre più tech e punta ad alleviare lo stress
#InTendenza Fare sport fa bene alla testa oltre che al corpo e si diffondono le pratiche che puntano a preservare il benessere mentale in situazioni di crisi. Continuano a essere popolari gli allenamenti on demand con un click al computer o su un canale della smart tv
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È arrivata la primavera e la voglia di aria aperta e movimento si amplifica così come il desiderio di trovare momenti di pace e serenità. Tra la chiusura palestre, le riaperture a mezzo servizio e le corsette al parco, gli italiani, e non solo, hanno introdotto nel loro lifestyle l’esercizio fisico. Non stupisce che il mondo del fitness alla riapertura si sia trovato di fronte un cliente diverso, con nuove richieste e ambizioni differenti dal passato. Un’evoluzione che non finisce qui, come spiega Future Brand su Mark Up, mensile di marketing e retail: “Questa rivoluzione ancora in atto ridefinirà le nostre priorità future. L’universo sportivo di domani si svilupperà attorno al rapporto e alla profonda connessione tra corpo e mente - scrive Elena Vardanega, strategist di FutureBrand- Se prima allenarsi era quasi un obbligo morale, un modo pragmatico per mantenersi in forma, domani l’esercizio fisico diventerà parte integrante e irrinunciabile della nostra routine quotidiana e sarà uno degli espedienti più efficaci per preservare il nostro benessere mentale in periodi di crisi e non solo”. 

Per evolversi con lo spirito giusto il mondo dello sportswear e del fitness dovrebbe, quindi, concentrarsi su cosa spinge oggi le persone ad allenarsi e la vanità sembra non sia più la ragione principale a farci correre sul tapis roulant; anzi le motivazioni si fanno più profonde, si liberano da ambizioni di irraggiungibili pance piatte e tartarughe improbabili e si basano su ragioni più profonde. Quindi meglio bandire claim che richiamino ai brucia grassi e iniziare a proporre regimi che supportino un equilibrio maggiore tra corpo e mente, come sottolinea Vardanega: “Il termine ‘salute’ è oggi un concetto olistico. L’universo del retail e dei club sportivi dovrebbe farsi trovare pronto, ora che il pubblico sta tornando in palestra, e proporsi come guida e modello di questa nuova workout-era”.

Mens Sana in corpore sano

Un detto mai tramontato ma che oggi trova, come spesso succede, un appellativo più di tendenza e, ovviamente, anglosassone, e dà vita al “Mindful movement”, perché ormai per molti l’esercizio fisico è un procacciatore di endorfine. Fare sport fa bene alla testa oltre che al corpo e così ecco che si attivano pratiche che mettono al centro un benessere olistico dallo yoga al pilates, dal tai-chi al qi-gong, cui si aggiungono lo stretching, le barre e il gyrotonic. Vardanega ci ricorda che, secondo il Global Wellness Institute, questo sarà il settore principale destinato a crescere nell’industria del wellbeing.

Mi alleno quando e dove voglio

I corsi online durante il lockdown sono diventati una pratica comune che non si è interrotta: l’allenamento on demand con un click al computer o su un canale della smart tv, cui si aggiungono le app con programmi superpersonalizzati continuano il loro successo. Future Brand ci racconta della piattaforma californiana Open: “Fondata su una metodologia ibrida progettata per rafforzare la connessione mente-corpo: offre lezioni in live streaming che uniscono movimento fisico e respiro, meditazione e musica per un’esperienza che ridefinisce completamente il concetto di allenamento”. Come possono le palestre offrire di più o di meglio? Ancora una volta, guardando al benessere come un risultato di più fattori, movimento sì ma anche nutrizione, relax e uno stile di vita più consapevole e quindi i servizi dovranno puntare su questo; dai personal trainer si passa ai life coach, dall’allenamento programmato ai consigli del nutrizionista e ovviamente non può mancare un canale di live streaming per chi vuole partecipare ma non ha voglia o tempo per raggiungere lo spazio fisico. 

La salute in movimento

L’allenamento come medicina preventiva diventa funzionale e personalizzato, la “palestra” cambia faccia e diventa uno spazio libero per allenamenti individuali ma anche per socializzare e condividere momenti. Esercizi per corpo e mente che, quindi, vadano ad alleviare stress e permettano di ritrovare la propria centralità. Interessante l’esempio che ci porta Vardanega degli allenamenti pensati in base alle emozioni come quelli dell’istruttrice americana di yoga Adriene Mishler, gioia, coraggio, dolore trovano stimolo o consolazione in esercizi fatti ad hoc. 

Sempre connessi

Cambia anche l’allenamento che sarà interconnesso e omnicanale, predice Future Brand, grazie ai nuovi equipaggiamenti: dai fitness tracker, agli auricolari con biosensori che registreranno informazioni sulle nostre performance e invieranno i dati relativi alle nostre prestazioni a server gestiti dalle palestre che ci inciteranno a fare meglio o, semplicemente, a fare …. o, al contrario, potranno invitarci al relax; vedremo, quindi, un’evoluzione di quanto già fanno gli smart watch che, forse ancora in maniera troppo meccanica, ci invitano ad alzarci quando stiamo troppo tempo seduti, con consigli più tarati sulla vita di ognuno di noi. 

Fresco Fitness

Non solo tecnologia, anche l’allenamento vuole il suo greening, lo hanno chiamato “fresco fitness”,  che sottolinea come sia tempo per le palestre di trovano nuovi spazi all’aperto, come ha fatto Virgin durante la pandemia, organizzando i corsi nei parchi cittadini, ma c’è anche chi li ha creati ex novo, come la catena di lusso Equinox con la sua palestra openair - la Equinox+ In The Wild - su un terrazzo a Los Angeles in cui non manca nulla per un allenamento a contatto con il cielo.

 

*direttore Markup e Gdoweek