Logo Affari e Finanza

Economia

Come sono cambiati e come si evolvono i consumi degli italiani. Un osservatorio in tempo reale sull'andamento delle vendite, dei prezzi e degli stili di vita. Giorno per giorno con numeri, persone, fatti e storie

Gli italiani sono tecno-dipendenti ma in modo inconsapevole

Gli italiani sono tecno-dipendenti ma in modo inconsapevole
In base a uno studio condotto da Kingston, la tecnologia è diventata così pervasiva che non ci rendiamo nemmeno conto di come, quando e quanto la utilizziamo
1 minuti di lettura

Italiani sempre più dipendenti dai propri smart-device, ma in modo inconsapevole: nonostante l’88% sostenga infatti di non avere un rapporto improprio con la tecnologia, solo il 13,5% evita di usare lo smartphone, per esempio, in situazioni inopportune. A rivelarlo è il produttore di memorie Kingston che, tra fine aprile e maggio 2022, ha condotto un sondaggio per indagare il rapporto degli italiani con la tecnologia coinvolgendo 350 persone.

In particolare, a fronte di un 88% del campione che utilizza dispositivi tecnologici per quasi la totalità della giornata, quasi l’80% afferma di farlo per questioni lavorative. Nel tempo libero, invece, convergono tante altre funzionalità: curiosare sui social (73%), scattare foto (60%) e guardare film o serie tv (56%) contro un esiguo 12% che preferisce dedicarsi ai videogiochi (12%). Ben un italiano su 5 (22%) ammette, inoltre, di svolgere tutte queste attività insieme.

Tempo libero a parte, il 32% del campione ammette di avere utilizzato il cellulare durante una cena romantica e il 71% durante feste in famiglia. L’80% usa lo smartphone quando è al bar con gli amici e il 25% non se ne separa nemmeno in palestra o al cinema. Il 63,5%, inoltre, impiega il cellulare per conciliare il sonno prima di coricarsi anziché leggere un libro (23%) o bere una camomilla (13,5%). Sorprende, dunque, scoprire che il 70% degli intervistati abbia dichiarato di poter resistere una giornata intera senza utilizzare alcun device. “La rapidissima evoluzione tecnologica degli ultimi decenni ha introdotto strumenti e servizi che sono talmente radicati nelle nostre vite che il più delle volte non ci rendiamo nemmeno conto di come, quando e quanto li utilizziamo”, commenta Stefania Prando, business development manager di Kingston.

Lo smartphone non è, tuttavia, solo strumento di lavoro e fonte di intrattenimento ma custodisce anche informazioni che non vorremmo mai venissero condivise. Ne è consapevole il 76,9% degli interpellati con un 73% che si dichiara più preoccupato all’idea di perdere il cellulare rispetto alle chiavi di casa. Per questo motivo, quasi la totalità degli intervistati sceglie di proteggere i propri dati tramite password (48%) o attraverso memorie esterne (35%). Per contro, c’è anche un temerario 17% che non fa nulla per preservarli.