La “shopping experience” diventa sempre più interconnessa e multimodale ma i negozi corrono il rischio di non riuscire a stare al passo con i tempi. Secondo un’indagine condotta dallo specialista dei servizi finanziari online Klarna, più di 8 italiani su 10 (9 su 10 nel caso di Gen Z e Millennial) prima di recarsi in un negozio si informano sul web. Abitudine, questa, che sta trasformando anche lo shopping offline. In particolare, in base a uno studio della società di “data capture” Scandit, il 51% dei retailer europei punta al “phygital” ovvero a combinare l’interazione offline con l’esperienza online. A dimostrarsi particolarmente attenti a migliorare la “customer experience” sembrano essere i “fashion brand” con il 93% di loro che abbraccia tale pensiero.
Per evitare che il punto di vendita diventi un mero punto di ritiro, Scandit suggerisce 3 azioni funzionali a rendere l’esperienza dello store fisico più accattivante, in primis, per i Gen Z e i Millenial. Eccoli.
Acquisti snelli. L’adozione di metodi di pagamento alternativi contribuisce ad accelerare le operazioni di checkout. I retailer possono altresì fornire ai propri dipendenti delle soluzioni intelligenti per l'acquisizione dei dati su smartphone oppure offrire ai consumatori strumenti per scansionare direttamente i prodotti scelti pagando poi presso le casse self-service o via cellulare.
Smart device. L’adozione di tecnologie operative in grado di facilitare le mansioni della forza vendita consente al personale di scansionare rapidamente uno scaffale per trovare, per esempio, il prodotto desiderato dal cliente. Possono disporre, inoltre, di maggiori informazioni sui prodotti offerti per soddisfare le esigenze dell’acquirente con l’offerta disponibile.
Esperienze interattive. Lo sviluppo di app specifiche permette ai clienti di ottenere informazioni di carattere tecnico e di natura commerciale direttamente sul proprio “device”. I retailer possono, a loro volta, approntare “instant promotion” e concorsi a premio riservate ai clienti in presenza.
“Le abitudini di acquisto di Gen Z e Millenial sono decisamente diverse rispetto a quelle dei loro predecessori - dichiara Maurizio Costa, key account manager di Scandit Italia - Per essere certi di soddisfare queste nuove aspettative e abitudini di acquisto, i retailer e i brand devono essere in grado di riunire il ‘meglio dei due mondi’, miscelando i punti di forza della web experience con quelli in-store. In questi termini, grazie a una soluzione di ‘smart data capture’ utilizzabile in negozio attraverso uno smartphone, si possono ottenere informazioni su un prodotto in tempo reale promuovendo al contempo l’‘engagement’ della forza vendita e dei consumatori. Il processo d’acquisto in-store diventa anche molto più veloce e snello”.