Rallenta ma non frena la crescita dell’e-commerce destinato nel 2023 ad attirare nuovi clienti oltre che a mantenere quelli già acquisiti. “A patto però che evolva - afferma Rob van den Heuvel, ceo di Sendcloud, piattaforma internazionale di spedizioni – meglio se in funzione di 5 fattori chiave quali omnicanalità, inflazione, trasparenza, resi e sostenibilità che abbiamo analizzato attraverso uno studio condotto in collaborazione con Nielsen su un campione di quasi 8 mila ‘e-customer’ sparsi in 8 Paesi europei, Italia compresa”. Ecco cosa aspettarci.
Omnicanalità. Dopo 2 anni di acquisti prevalentemente online, lo shopping offline è tornato “di moda”. Alle aziende il compito di colmare il divario “esperienziale” esistente tra i vari canali distributivi. In tal senso, armadietti per le consegne e punti di ritiro svolgeranno un ruolo molto importante per soddisfare le esigenze dei consumatori. Basti pensare che quasi uno su 4 si aspetta che i retailer offrano la possibilità di ritirare quanto ordinato anche in negozio.
Inflazione. Un'analisi approfondita del processo di spedizione può aiutare a ottimizzarne al massimo i costi. L'implementazione di una strategia multi-corriere, inoltre, consentirà di scegliere di volta in volta il servizio di consegna più veloce e conveniente così da risparmiare sui costi, soddisfare al meglio i clienti e distribuire i rischi tra più vettori.
Trasparenza. Non potendo prevedere, tra gli altri, scioperi e carenze di personale, la tracciabilità dell’ordine diventa un requisito indispensabile. In base allo studio Sendcloud, un consumatore su 5 non effettuerebbe un nuovo ordine da un negozio online se la tracciabilità fosse limitata. Pertanto, nel 2023, gli aggiornamenti chiari e trasparenti sul tracking saranno fondamentali per fidelizzare i propri clienti.
Resi. Per i rivenditori è ormai evidente che è impossibile sostenere i costi del reso nel lungo termine. Con i volumi dei pacchi e i flussi di restituzione che aumentano di anno in anno, i consumatori prenderanno coscienza dell'impatto economico e ambientale associato a ogni restituzione. L'introduzione di un piccolo contributo a carico del consumatore contribuirà a responsabilizzarlo.
Sostenibilità. È diventata una priorità assoluta per i clienti sempre più orientati a prediligere la sostenibilità rispetto alla velocità. Si stima che l’8% degli “e-consumer” annullerà il proprio ordine nel caso in cui la consegna ecologica non fosse disponibile. L’approvazione del “Green deal” europeo, peraltro, ha costretto le aziende a investire in spedizioni e imballaggi eco-sostenibili precorrendo i tempi.