Tutto sommato è andata bene; più che bene: nonostante la bocciatura della riforma della governance nella passata assemblea, il prezzo dell'aumento di capitale deciso da Bpm è in linea - come percentuale di sconto rispetto ai valori correnti - con il mercato (attuale) e con il precedente del Banco Popolare. Per Bpm infatti lo sconto sul Terp (prezzo teorico, scorporando il diritto) è pari al 31,7% mentre il Banco aveva proposto - e ottenuto con adesione convinta - uno sconto del 30,7%.
Insomma, Bpm non ha pagato pegno alla "rivolta" degli soci sulla riforma dello Statuto e, rispetto al suo precedente aumento di capitale, ha migliorato moltissimo le condizioni di accesso al mercato: allora fu costretta ad offrire uno sconto del 40,3%, ora si può permettere il lusso di fermarsi circa nove punti prima.
Un vantaggio per la banca - più contiene lo sconto, più è di qualità la sua "carta" - che Piazza Meda può permettersi grazie al momento ultra-favorevole che continuano finora a vivere le banche. Non è detto che duri per sempre (e anzi qualche piccolo scricchiolio sul sistema finanziario italiano cominica ad avvertirsi) ma per ora c'è ancora il vento in poppa. E la popolare cavalca giustamente l'onda: la fortuna, come il tempismo, del resto fa parte delle cose. Anche in finanza.
Insomma, Bpm non ha pagato pegno alla "rivolta" degli soci sulla riforma dello Statuto e, rispetto al suo precedente aumento di capitale, ha migliorato moltissimo le condizioni di accesso al mercato: allora fu costretta ad offrire uno sconto del 40,3%, ora si può permettere il lusso di fermarsi circa nove punti prima.
Un vantaggio per la banca - più contiene lo sconto, più è di qualità la sua "carta" - che Piazza Meda può permettersi grazie al momento ultra-favorevole che continuano finora a vivere le banche. Non è detto che duri per sempre (e anzi qualche piccolo scricchiolio sul sistema finanziario italiano cominica ad avvertirsi) ma per ora c'è ancora il vento in poppa. E la popolare cavalca giustamente l'onda: la fortuna, come il tempismo, del resto fa parte delle cose. Anche in finanza.