Stavolta è un ok a tutto tondo - all'unanimità, salvo i consiglieri alleati con gli acquirenti - all'offerta cinese sul Club Med. Senza se e senza ma, sembra, visto che "gli amministratori hanno tutti l'intenzione di apportare i loro titoli all'offerta". Dunque, disco verde da parte del cda all'opa a 22 euro lanciata da Gaillon II, cordata in cui i cinesi di Fosun sfiorano il 90%, finora contrastata dall'offerta di Andrea Bonomi attraverso Global Resorts.
Fine della partita? Si vedrà: dal momento in cui l'offerta cinese avrà il disco verde dell'Amf, Bonomi potrà farsi a sua volta avanti, con un nuovo rilancio, e potrà alzare la posta fino a cinque giorni lavorativi prima che si concluda l'offerta Gaillon. Del resto, quello che è successo oggi dimostra che gli animi - e le valutazioni - sono tutt'altro che unanimi: i sindacati francesi infatti hanno bocciato l'offerta di Fosun. Il Comitato d'impresa del Club Med, che riunisce le sigle sindacali,si è espresso a maggioranza e, pur dovendo dare solo un parere consultivo, ha marcato le distanze da Gaillon II.
Il cda invece ha giudicato "il progetto di Gaillon migliore dal punto di vista finanziario, associa l'interesse degli azionisti, della società e dei dipendenti". Di sicuro, va incontro ai manager che hanno il 2,5% del consorzio a guida cinese. Del resto, fin dal primo momento il clima intorno all'offerta di Global Resorts non è stato dei più favorevoli; ma alla fine, oltre ai progetti, quello che conterà sarà il prezzo finale. Che, a voler fare una scommessa, vedrà ancora altri rilanci.
Fine della partita? Si vedrà: dal momento in cui l'offerta cinese avrà il disco verde dell'Amf, Bonomi potrà farsi a sua volta avanti, con un nuovo rilancio, e potrà alzare la posta fino a cinque giorni lavorativi prima che si concluda l'offerta Gaillon. Del resto, quello che è successo oggi dimostra che gli animi - e le valutazioni - sono tutt'altro che unanimi: i sindacati francesi infatti hanno bocciato l'offerta di Fosun. Il Comitato d'impresa del Club Med, che riunisce le sigle sindacali,si è espresso a maggioranza e, pur dovendo dare solo un parere consultivo, ha marcato le distanze da Gaillon II.
Il cda invece ha giudicato "il progetto di Gaillon migliore dal punto di vista finanziario, associa l'interesse degli azionisti, della società e dei dipendenti". Di sicuro, va incontro ai manager che hanno il 2,5% del consorzio a guida cinese. Del resto, fin dal primo momento il clima intorno all'offerta di Global Resorts non è stato dei più favorevoli; ma alla fine, oltre ai progetti, quello che conterà sarà il prezzo finale. Che, a voler fare una scommessa, vedrà ancora altri rilanci.