Ferrari, Marchionne pigliatutto
Paolo Griseri, di PAOLO GRISERI
Sergio Marchionne amministratore delegato Ferrari? L'ipotesi circola da tempo ed è stata rilanciata ieri da Bloomberg. Non è bastata dunque la recente riconferma dell'incarico ad Amedeo Felisa, succeduto nel 2008 a Jean Todt. Marchionne è diventato presidente di Ferrari un anno fa spingendo Luca di Montezemolo a lasciare l'incarico. In quella occasione il manager del Lingotto aveva riconfermato nell'incarico Felisa e così ha fatto anche la recente riunione del consiglio di amministrazione. Felisa, 69 anni ad ottobre, lascerà probabilmente nei prossimi mesi per raggiunti limiti di età. E a quel punto scatterebbe la successione di Marchionne che così metterebbe insieme le due cariche di presidente e amministratore delegato. Un aumento di peso (se mai ce ne fosse stato bisogno) di ruoli che finirebbe per coincidere con la quotazione del Cavallino a Wall Street prevista tra ottobre e novembre.
Sergio Marchionne amministratore delegato Ferrari? L'ipotesi circola da tempo ed è stata rilanciata ieri da Bloomberg. Non è bastata dunque la recente riconferma dell'incarico ad Amedeo Felisa, succeduto nel 2008 a Jean Todt. Marchionne è diventato presidente di Ferrari un anno fa spingendo Luca di Montezemolo a lasciare l'incarico. In quella occasione il manager del Lingotto aveva riconfermato nell'incarico Felisa e così ha fatto anche la recente riunione del consiglio di amministrazione. Felisa, 69 anni ad ottobre, lascerà probabilmente nei prossimi mesi per raggiunti limiti di età. E a quel punto scatterebbe la successione di Marchionne che così metterebbe insieme le due cariche di presidente e amministratore delegato. Un aumento di peso (se mai ce ne fosse stato bisogno) di ruoli che finirebbe per coincidere con la quotazione del Cavallino a Wall Street prevista tra ottobre e novembre.