Economia

L'Ania e la scelta bi-fronte sul direttore generale

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Lascia o raddoppia? Bianca Farina, la "zarina" delle Poste ormai da cinque mesi presidente dell'Ania, tra lasciare Dario Focarelli alla direzione generale dell'Associazione delle compagnie assicurative o raddoppiare la carica, ha scelto la seconda opzione. In realtà la prima opzione non c'è mai stata, anzi a quanto si racconta nei corridoi dell'Ania solo dopo un tira e molla interno piuttosto acceso si è deciso per una soluzione morbida: nessuna "defenestrazione", ma un affiancamento. Scelta poi votata all'unanimità.

Così, tra qualche giorno (probabilmente molto pochi) verrà nominato anche un altro direttore generale, con la delega più al business (Focarelli sarà sempre più concentrato sull'Ufficio Studi): i rumors dicono che il nome giusto sia Mauro Montagnini, attuale capo del ramo danni e di provenienza Generali; si vedrà se le scommesse della vigilia verranno confermate.

Quello che ancor più resta da vedere è se la nuova organizzazione dell'Ania voluta dalla Farina - addirittura con due direttori generali - riuscirà anche a farle ritrovare una nuova centralità nel mondo delle assicurazioni, dopo lo "schiaffo" dell'abbandono di Unipol. Un impegno importante e probabilmente a tempo pieno: non a caso la Farina, al momento della nomina, aveva detto ai suoi che entro poco avrebbe lasciato la direzione di Poste vita. I tempi stringono.