Fondi immobiliari al gioco dell'Opa
Vittoria Puledda, di VITTORIA PULEDDA
Il ballo del mattone si anima a Piazza Affari. Mentre i listini sono presi dalle convulsioni del dopo-Brexit, in Borsa è arrivata una nuova Opa - anzi meglio una contro-Ppa - su un fondo immobiliare. Cioè sul segmento più ingessato, più illiquido e più negletto degli ultimi anni. A muoversi stavolta è un fondo che fa capo a Tpg, specializzato nelle operazioni immobiliari e già noto per i suoi interventi in Italia, che ha presentato una proposta concorrente a quella del Fondo Elliott. Oggetto del contendere, il fondo Mediolanum Real Estate, nelle due classi di azioni A e B.
La seconda proposta, ora al vaglio della Consob, è ovviamente migliorativa in termini di prezzo, ma ha in comune con la precedente il forte sconto che ancora permane sul valore del Nav, cioè degli immobili in portafoglio, almeno secondo quanto stimato dai periti indipendenti che ne hanno fissato il valore. Insomma, il mondo degli investitori istituziona…
La seconda proposta, ora al vaglio della Consob, è ovviamente migliorativa in termini di prezzo, ma ha in comune con la precedente il forte sconto che ancora permane sul valore del Nav, cioè degli immobili in portafoglio, almeno secondo quanto stimato dai periti indipendenti che ne hanno fissato il valore. Insomma, il mondo degli investitori istituziona…
Il ballo del mattone si anima a Piazza Affari. Mentre i listini sono presi dalle convulsioni del dopo-Brexit, in Borsa è arrivata una nuova Opa - anzi meglio una contro-Ppa - su un fondo immobiliare. Cioè sul segmento più ingessato, più illiquido e più negletto degli ultimi anni. A muoversi stavolta è un fondo che fa capo a Tpg, specializzato nelle operazioni immobiliari e già noto per i suoi interventi in Italia, che ha presentato una proposta concorrente a quella del Fondo Elliott. Oggetto del contendere, il fondo Mediolanum Real Estate, nelle due classi di azioni A e B.
La seconda proposta, ora al vaglio della Consob, è ovviamente migliorativa in termini di prezzo, ma ha in comune con la precedente il forte sconto che ancora permane sul valore del Nav, cioè degli immobili in portafoglio, almeno secondo quanto stimato dai periti indipendenti che ne hanno fissato il valore. Insomma, il mondo degli investitori istituzionali esteri sembra avere un interesse crescente per gli immobili italiani, mentre gli investitori nazionali languono e gli scambi in Borsa, sui titoli quotati, sono pressoché inesistenti.
Uno strabismo che rilancia l'interrogativo: chi ha la vista più lunga? Un dilemma che riguarda pure il risparmiatore: anche questa seconda offerta, più alta come valore, rappresenta una perdita di circa il 20% rispetto all'investimento iniziale nel fondo, anche se è a premio rispetto alle quotazioni precedenti al lancio della prima Opa (a sua volta a premio). Sull'altro piatto della bilancia, entrambe le offerte permettono agli investitori di liquidare subito il loro investimento.
La seconda proposta, ora al vaglio della Consob, è ovviamente migliorativa in termini di prezzo, ma ha in comune con la precedente il forte sconto che ancora permane sul valore del Nav, cioè degli immobili in portafoglio, almeno secondo quanto stimato dai periti indipendenti che ne hanno fissato il valore. Insomma, il mondo degli investitori istituzionali esteri sembra avere un interesse crescente per gli immobili italiani, mentre gli investitori nazionali languono e gli scambi in Borsa, sui titoli quotati, sono pressoché inesistenti.
Uno strabismo che rilancia l'interrogativo: chi ha la vista più lunga? Un dilemma che riguarda pure il risparmiatore: anche questa seconda offerta, più alta come valore, rappresenta una perdita di circa il 20% rispetto all'investimento iniziale nel fondo, anche se è a premio rispetto alle quotazioni precedenti al lancio della prima Opa (a sua volta a premio). Sull'altro piatto della bilancia, entrambe le offerte permettono agli investitori di liquidare subito il loro investimento.