Il nuovo minimo storico per il rendimento dei Btp decennali cade in una fase particolarmente delicata per il settore bancario, che ne è di gran lunga il primo compratore in asta e ne ha in portafoglio ben 415 miliardi di euro (+6 miliardi tra maggio e giugno), quasi un terzo del totale quotato. Soldi delle banche, non dei clienti, in continua crescita fin dalla crisi del 2011, quando iniziò la fuga del denaro straniero e la Bce cominciò a irrorare di liquidità il sistema, a patto che sostenesse il credito e le emissioni. Cedole più leggere dei Btp, fino all'1,10% attuale, da una parte alleggeriscono i proventi degli istituti, dall'altra ne aumentano il patrimonio perché i Buoni si apprezzano.
Ma c'è un altro aspetto, meno lineare e paradossale. Diverse banche italiane hanno problemi, di capitale e di redditività. Mps, Popolare Vicenza, Veneto banca, Carige, Banca Etruria e le sue tre sorelle sono le più esposte, e vanno messe in sicurezza con faticose e incerte operazioni, di mercato o meno. La cattiva riuscita di anche solo una di queste potrebbe aumentare il rischio Italia, perché la risoluzione di una banca, benché piccola, spesso contagia le altre, e la fiducia dei correntisti. Invece questo rischio non è prezzato: il tasso Btp è all'1,10%, lo spread sul Bund fermo a 119 punti. Gli operatori parlano di mercato falsato, dalla Bce che compra montagne di titoli pubblici e presta denaro gratis alle banche per farlo. Così l'Italia si ritrova il debito pubblico più alto della sua storia con i tassi più bassi, e un Pil da zero virgola.
Ma c'è un altro aspetto, meno lineare e paradossale. Diverse banche italiane hanno problemi, di capitale e di redditività. Mps, Popolare Vicenza, Veneto banca, Carige, Banca Etruria e le sue tre sorelle sono le più esposte, e vanno messe in sicurezza con faticose e incerte operazioni, di mercato o meno. La cattiva riuscita di anche solo una di queste potrebbe aumentare il rischio Italia, perché la risoluzione di una banca, benché piccola, spesso contagia le altre, e la fiducia dei correntisti. Invece questo rischio non è prezzato: il tasso Btp è all'1,10%, lo spread sul Bund fermo a 119 punti. Gli operatori parlano di mercato falsato, dalla Bce che compra montagne di titoli pubblici e presta denaro gratis alle banche per farlo. Così l'Italia si ritrova il debito pubblico più alto della sua storia con i tassi più bassi, e un Pil da zero virgola.