Rischio corto circuito tra fondi comuni, commissioni e rendimenti negativi
Vittoria Puledda, di VITTORIA PULEDDA
Il risparmio gestito - e le laute commissioni che garantisce - è stato la vera gallina dalle uova d'oro degli ultimi tempi per i bilanci bancari, quasi sempre azionisti finali delle società di gestione e di distribuzione dei fondi. In tempi di tassi di interesse compressi fino allo stremo, far soldi con l'attività tipica di una banca, cioè raccogliere denaro e prestarlo, è diventata un'impresa quasi disperata. Per questo le commissioni legate al risparmio gestito sono state il toccasana per i conti degli istituti di credito.
Ma come sempre l'ingordigia rischia di rovinare la festa, anche perché i tassi bassi non riducono solo la forbice tra tassi attivi e passivi per le banche, ma comprimono anche i rendimenti delle obbligazioni, fino a portarli in area negativa (nell'Eurozona il 52% dei titoli pubblici ha tassi sotto lo zero). Questo significa che offrire un rendimento ai sottoscrittori di fondi obbligazionari (o comunque…
Ma come sempre l'ingordigia rischia di rovinare la festa, anche perché i tassi bassi non riducono solo la forbice tra tassi attivi e passivi per le banche, ma comprimono anche i rendimenti delle obbligazioni, fino a portarli in area negativa (nell'Eurozona il 52% dei titoli pubblici ha tassi sotto lo zero). Questo significa che offrire un rendimento ai sottoscrittori di fondi obbligazionari (o comunque…
Il risparmio gestito - e le laute commissioni che garantisce - è stato la vera gallina dalle uova d'oro degli ultimi tempi per i bilanci bancari, quasi sempre azionisti finali delle società di gestione e di distribuzione dei fondi. In tempi di tassi di interesse compressi fino allo stremo, far soldi con l'attività tipica di una banca, cioè raccogliere denaro e prestarlo, è diventata un'impresa quasi disperata. Per questo le commissioni legate al risparmio gestito sono state il toccasana per i conti degli istituti di credito.
Ma come sempre l'ingordigia rischia di rovinare la festa, anche perché i tassi bassi non riducono solo la forbice tra tassi attivi e passivi per le banche, ma comprimono anche i rendimenti delle obbligazioni, fino a portarli in area negativa (nell'Eurozona il 52% dei titoli pubblici ha tassi sotto lo zero). Questo significa che offrire un rendimento ai sottoscrittori di fondi obbligazionari (o comunque con una forte componente di bond) è diventato difficile per un gestore e rischia di essere impossibile, se la struttura commissionale dei fondi è troppo "esosa".
Una nota di MoneyFarm (una società indipendente di servizi finanziari) richiama l'attenzione proprio sul rapporto tra i costi dei fondi comuni e la loro performance, citando tra l'altro studi di Morningstar e persino di ricercatori presso la Fed di Atlanta. Il punto è che le commissioni devono essere parametrate ai rendimenti delle attività sottostanti: con i mini-tassi anche le spese devono avere la stessa taglia. Altrimenti il giocattolo rischia di rompersi.
Ma come sempre l'ingordigia rischia di rovinare la festa, anche perché i tassi bassi non riducono solo la forbice tra tassi attivi e passivi per le banche, ma comprimono anche i rendimenti delle obbligazioni, fino a portarli in area negativa (nell'Eurozona il 52% dei titoli pubblici ha tassi sotto lo zero). Questo significa che offrire un rendimento ai sottoscrittori di fondi obbligazionari (o comunque con una forte componente di bond) è diventato difficile per un gestore e rischia di essere impossibile, se la struttura commissionale dei fondi è troppo "esosa".
Una nota di MoneyFarm (una società indipendente di servizi finanziari) richiama l'attenzione proprio sul rapporto tra i costi dei fondi comuni e la loro performance, citando tra l'altro studi di Morningstar e persino di ricercatori presso la Fed di Atlanta. Il punto è che le commissioni devono essere parametrate ai rendimenti delle attività sottostanti: con i mini-tassi anche le spese devono avere la stessa taglia. Altrimenti il giocattolo rischia di rompersi.