Economia

La Fiat brinda all'uscita di Renzi

1 minuti di lettura
MILANO - Chi l'avrebbe mai detto che dopo la lunga luna di miele tra Sergio Marchionne e il premier Matteo Renzi, il gruppo automobilistico festeggiasse con un boom di Borsa l'uscita del primo ministro? Il titolo della società è finito in asta di volatilità per eccesso di rialzo e ha proseguito la giornata ben intonato nonostante le nubi del dopo voto. Tra la casa d'auto e il governo Renzi c'è sempre stato un rapporto di feeling: gli endorsement di Marchionne a Renzi sono stati più di uno, ai quali il premier ha ricambiato correndo ogni volta che la Fiat lo chiamava o per una inaugurazione o per un lancio di una nuova iniziativa. Per non parlare poi della grande svolta che  il gruppo ha attuato proprio sotto l'esecutivo di Renzi, portando a termine lo spostamento all'estero di tutte le sue sedi, fiscali e legali, senza mai dover affrontare il problema dell'exit tax.