Montezemolo senza Unicredit, meno conflitti in Alitalia
Sara Bennewitz, di SARA BENNEWITZ
Dei tanti problemi di Alitalia, quello che di sicuro troverà presto una soluzione è il conflitto d’interesse del suo presidente, Luca Cordero di Montezemolo, che è anche vice presidente di Unicredit, istituto molto esposto con la compagnia di Bandiera. Se con le nuove divise e i nuovi servizi a bordo voluti da Montezemolo Alitalia non è andata meglio che nelle passate gestioni, di sicuro i suoi uffici hanno avuto un peso nel coinvolgere l’istituto di Gae Aulenti nell’ennesimo piano di salvataggio a tempo del vettore. Ma l’Unicredit di Jean Pierre Mustier si appresta a portare avanti una riforma della sua governance dove non ci sarà spazio per due vice presidenti tra cui Montezemolo, e chissà se in futuro, dopo aver chiesto 13 miliardi al mercato di ricapitalizzazione, in Piazza Gae Aulenti ci sarà spazio per finanziare aziende in crisi cronica come Alitalia.
Dei tanti problemi di Alitalia, quello che di sicuro troverà presto una soluzione è il conflitto d’interesse del suo presidente, Luca Cordero di Montezemolo, che è anche vice presidente di Unicredit, istituto molto esposto con la compagnia di Bandiera. Se con le nuove divise e i nuovi servizi a bordo voluti da Montezemolo Alitalia non è andata meglio che nelle passate gestioni, di sicuro i suoi uffici hanno avuto un peso nel coinvolgere l’istituto di Gae Aulenti nell’ennesimo piano di salvataggio a tempo del vettore. Ma l’Unicredit di Jean Pierre Mustier si appresta a portare avanti una riforma della sua governance dove non ci sarà spazio per due vice presidenti tra cui Montezemolo, e chissà se in futuro, dopo aver chiesto 13 miliardi al mercato di ricapitalizzazione, in Piazza Gae Aulenti ci sarà spazio per finanziare aziende in crisi cronica come Alitalia.