Economia

Banche, anno nuovo regole vecchie: Basilea 4 può attendere

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Nel braccio di ferro con gli americani, stavolta hanno vinto i banchieri europei. La revisione delle regole di Basilea 3, talmente profonda che tutti l'hanno battezzata Basilea 4, è rinviata "a un futuro prossimo". Nessuna indicazione di date, quindi, per le nuove disposizioni sui requisiti patrimoniali, che avrebbe pesato per circa 8-900 miliardi aggiuntivi sui capitali di vigilanza delle banche del Vecchio contintente.

Una boccata d'ossigeno per le banche europee, dunque. Non uno scampato pericolo: i lavori del Ghos, la sigla che sta per il Gruppo dei governatori e dei capi della vigilanza mondiali, sono aggiornati per permettere al Comitato di Basilea di approfondire le tematiche legate al calcolo della rischiosità dei singoli asset delle banche e, di conseguenza, di armonizzare le necessità patrimoniali dei singoli istituti. "E' necessario più tempo per completare alcuni aspetti del lavoro - ha comunicato il Ghos - prima che il pacchetto di proposte possa essere revisionato".

Secondo le autorità Usa le modalità di calcolo dei rischi delle banche europee sono meno stringenti rispetto a quelle americane; secondo l'Abi europea la nuova disciplina allo studio sarebbe stata troppo penalizzante, esponendo gli istituti di credito del Vecchio Continente alla necessità di incrementare i livelli attuali di capitale di vigilanza in media del 55%. Una mazzata di cui nessuno sente il bisogno soprattutto in Italia, alle prese con una montagna di Npl superiore alla media e pressata dalle richieste sempre più stringenti della Bce. Ma, almeno per ora, Basilea4 può attendere.