Economia

Prospetto Creval, tante avvertenze e meno pagine

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Sorpresa: il prospetto informativo sull'amento di capitale del Creval, che si concluderà l'8 marzo, è "solo" di 529 pagine. Non poche, ma grosso modo la metà dei documenti di registrazione, come in realtà si chiamano tecnicamente i prospetti, che avevano accompagnato il tentativo di quotazione delle due banche venete. Un quarto in meno anche del documento che aveva illustrato, più di recente, l'aumento di capitale della Carige.

Elencare migliaia di informazioni, tutte sullo stesso piano, ha avuto spesso l'effetto opposto di nascondere la sostanza delle cose. Non a caso adesso i prodotti finanziari complessi devono essere accompagnati dal cosiddetto Kid, una sorta di "bugiardino" come quello allegato alle medicine, che in tre pagine al massimo spiega le caratteristiche di un investimento e i principali pericoli (anche se non vi hanno trovato cittadinanza gli scenari probabilistici sui rendimenti futuri). In pillole, tutto quello che un risparmiatore deve sapere prima di decidere.

Sul prospetto del Creval sembra ci sia stata una discreta moral suasion della Consob anche su questo aspetto: meno pagine, più informazioni secche; meno allocuzioni e frasi chilometriche, più sintesi. Callimaco, il più famoso poeta dell'età alessandrina, aveva già detto: "Mega biblìon mega Kakòn", grande libro, grande male. Ora sembra che anche alla Consob abbiano capito che dire tutto può equivalere a non dire niente; l'importante è che nel prospetto ci sia tutto quello che si deve sapere, non tutto quello che formalmente si deve dire.