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Il fascino senza tempo di Fontana

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Lo scorso 15 novembre da Sotheby’s a New York è stata venduta per 20.5 milioni di dollari una maestosa Fine di Dio, una grande tela bianca sagomata a forma di uovo, bucata e squarciata, che l’artista italiano più celebre del Novecento, Lucio Fontana, realizza nel 1963; è una delle più belle della serie maggiormente desiderata dai collezionisti e rappresenta la quinta essenza della poetica dell’artista secondo cui le fini di Dio «significano l’infinito, la cosa inconcepibile, la fine della figurazione, il principio del nulla». L’opera era già stata venduta per poco meno di 500 mila sterline nel 2000 in una delle primissime Italian Sale di Christie’s a Londra; era l’inizio di quel trend positivo che aveva portato all’affermazione commerciale internazionale di alcuni artisti italiani “post war” culminato tra il 2014 e il 2017, gli anni a cui risalgono quasi tutti i record italiani a tutt’oggi insuperati, tra cui i 29.1 milioni di dollari spesi nel 2015 per un’altra Fine di Dio gialla .

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Lo scorso 15 novembre da Sotheby’s a New York è stata venduta per 20.5 milioni di dollari una maestosa Fine di Dio, una grande tela bianca sagomata a forma di uovo, bucata e squarciata, che l’artista italiano più celebre del Novecento, Lucio Fontana, realizza nel 1963; è una delle più belle della serie maggiormente desiderata dai collezionisti e rappresenta la quinta essenza della poetica dell’artista secondo cui le fini di Dio «significano l’infinito, la cosa inconcepibile, la fine della figurazione, il principio del nulla». L’opera era già stata venduta per poco meno di 500 mila sterline nel 2000 in una delle primissime Italian Sale di Christie’s a Londra; era l’inizio di quel trend positivo che aveva portato all’affermazione commerciale internazionale di alcuni artisti italiani “post war” culminato tra il 2014 e il 2017, gli anni a cui risalgono quasi tutti i record italiani a tutt’oggi insuperati, tra cui i 29.1 milioni di dollari spesi nel 2015 per un’altra Fine di Dio gialla .

Se è evidente che il risultato di due settimane fa testimonia un’innegabile contrazione del valore dei pezzi dell’artista avvenuta negli anni recenti, rimane immutata l’importanza di Fontana nella storia dell’arte occidentale; la sua idea di arte proiettata verso lo spazio, progressista, concettuale e performativa allo stesso tempo, ha condizionato gli artisti di ogni generazione ed esercita a tutt’oggi un fascino evidente anche a chi passa distrattamente la sera in piazza del Duomo a Milano e alza lo sguardo verso il neon allestito sul soffitto del Museo del Novecento. Nelle tornate d’asta che si stanno svolgendo in queste settimane in Italia sono presenti numerose sue opere e altrettanto numerose erano quelle offerte alla fiera di Paris+; considerata la presenza di un numero inferiore di bidder e quindi di valori più contenuti, potrebbe essere l’ora di comprare: un’opera di Fontana è un pezzo di storia dell’arte occidentale, i valori tra qualche tempo potrebbero risalire.

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