Impazza il Domino Bancario, si avvicina l’assemblea Mediobanca sull’Ops con Banca Generali, mentre Milleri apre spiragli, Caltagirone tace e Bpm festeggia un utile record. Nel frattempo siamo entrati in possesso del verbale dell’incontro tra il capo di gabinetto di Palazzo Chigi, Gaetano Caputi, e l’ad di Piazzetta Cuccia, Alberto Nagel.
Un vero scoop. Mercoledì scorso, primo pomeriggio: il Banchiere milanese entra nell’ufficio del Quirite Romano, al primo piano della Presidenza del Consiglio. Giorgia Meloni è al Senato per il premier-time, ottimo pretesto per non incrociare neanche in corridoio il “ceo” di Mediobanca, col quale la Sorella d’Italia ha poca dimestichezza, mentre ne ha parecchia col suo nemico giurato, Francesco Gaetano Caltagirone. Sorvoliamo sui convenevoli tra i due, e andiamo subito alla “ciccia” del colloquio.
NAGEL: Dottor Caputi, mi spiega perché la sua Presidente si è messa in testa di supportare in ogni modo la cordata Caltagirone?
CAPUTI: Dottor Nagel, ques…
Impazza il Domino Bancario, si avvicina l’assemblea Mediobanca sull’Ops con Banca Generali, mentre Milleri apre spiragli, Caltagirone tace e Bpm festeggia un utile record. Nel frattempo siamo entrati in possesso del verbale dell’incontro tra il capo di gabinetto di Palazzo Chigi, Gaetano Caputi, e l’ad di Piazzetta Cuccia, Alberto Nagel.
Un vero scoop. Mercoledì scorso, primo pomeriggio: il Banchiere milanese entra nell’ufficio del Quirite Romano, al primo piano della Presidenza del Consiglio. Giorgia Meloni è al Senato per il premier-time, ottimo pretesto per non incrociare neanche in corridoio il “ceo” di Mediobanca, col quale la Sorella d’Italia ha poca dimestichezza, mentre ne ha parecchia col suo nemico giurato, Francesco Gaetano Caltagirone. Sorvoliamo sui convenevoli tra i due, e andiamo subito alla “ciccia” del colloquio.
NAGEL: Dottor Caputi, mi spiega perché la sua Presidente si è messa in testa di supportare in ogni modo la cordata Caltagirone?
CAPUTI: Dottor Nagel, queste sono sue valutazioni del tutto arbitrarie…
NAGEL: Macché arbitrarie, su… Ci avete provato già col disegno di legge Capitali, a stravolgere la governance di Mediobanca. Le ricordo che quel testo è passato come legge-Caltagirone, e non è un caso.
CAPUTI: Pure suggestioni giornalistiche…
NAGEL: Eh no, lo sanno tutti che il sottosegretario Fazzolari si è dato un gran da fare, per far scrivere o emendare la legge in un certo modo. Il tutto a danno del mercato, definito addirittura “parte correlata”. Avete fatto schierare persino le Poste, a fianco della cordata romana. Non ce la fate proprio a fare qualcosa di normale…
CAPUTI: Anche voi non scherzate. Riconoscerà che far votare una vostra Ops su Banca Generali a un cda che per 10 membri su 13 avete scelto voi non è il massimo, e glielo dico io che sono stato cinque anni in Consob...
NAGEL: Ma Mediobanca, con Banca Generali, crea un grande “campione nazionale” nel risparmio gestito. È proprio quello che ha auspicato la sua presidente del Consiglio. Come fate a mettervi di traverso?
CAPUTI: Noi non ci mettiamo di traverso su niente...
NAGEL: Ah no? E su Unicredit-Bpm cosa state facendo? Usate il “Golden Power” come un semaforo, per bloccare quello che non vi fa comodo e far passare quello che vi interessa.
CAPUTI: Caro Nagel, anche noi ci dobbiamo barcamenare. È evidente che su Bpm ci sono mire della Lega: Salvini vuole il suo polo bancario.
NAGEL: Ecco, la Lega vuole il suo, e voi volete il vostro. Per questo ci avete scatenato contro Mps, con un’Offerta che non sta in piedi…
CAPUTI: Questo lo dice lei. Forse non è il partner perfetto, e io lo so perché i guai di Mps li conosco bene, me ne sono occupato nel 2013, quando dalla Consob mandammo documenti alla Procura di Siena sulla manipolazione del mercato. Ma oggi la banca è risanata, Lovaglio ha fatto un grande lavoro e vogliamo mettere a frutto la nostra quota pubblica. Vede? Anche noi siamo dentro una logica di mercato, come voi.
NAGEL: Non mi prenda in giro: voi, sfruttando le ambizioni di Caltagirone, volete solo mettere le mani su Mediobanca e Generali, come la politica di ogni colore prova a fare da decenni. Ma il mercato non vi segue. Ha visto che anche Milleri si sta sfilando dal fronte romano?
CAPUTI: Noi siamo arbitri, non giocatori.
NAGEL: Se siete arbitri, non intralciate la nostra Ops su Banca Generali, e non supportate quella di Mps su di noi. Vi stiamo offrendo una grande opportunità. Dopo più di mezzo secolo, Mediobanca esce da Generali: ve la lasciamo, Delfin e Caltagirone coronano il loro sogno, mettono finalmente il guinzaglio al Leone di Trieste e possono fare un colpo di teatro, coerente con la vostra narrazione sovranista: bloccare la joint-venture con Natixis e rompere con i francesi, che qui odiate tanto. Per voi è un’occasione da non perdere…
CAPUTI: Lei semplifica troppo. Chi ci garantisce che dopo la vostra uscita di scena in Generali non capitino altri ribaltoni? Il problema è che non riusciamo a capire cosa vuole fare Orcel con il suo 6,5%. E finché non capiamo questo, non possiamo e non vogliamo rischiare.
NAGEL: La verità, caro Caputi, è che l’operazione di Unicredit su Bpm l’avete già fatta saltare. E a questo punto, se proprio volete fare il terzo polo bancario, convincete Castagna e Lovaglio a unire le forze. La fusione giusta è Mps-Bpm, non Mps-Mediobanca.
CAPUTI: Ci ragioneremo. Va da sé, sempre nel rispetto del libero mercato…
NAGEL. Sempre!
(Questo colloquio è frutto della fantasia di chi scrive. Qualunque riferimento ai fatti realmente accaduti è puramente casuale)