MILANO – Aumenti in vista per i lavoratori di Poste Italiane. La nuova intesa per il rinnovo del contratto collettivo nazionale scaduto a fine 2023 prevede circa 230 euro di aumento compresi aumenti su ticket restaurant, fondo di previdenza e fondo sanitario, per il 2024-2027.
E' stata inserita nella bozza di accordo anche una consistente parte normativa con previsioni per la parità di genere, la tutela della genitorialità, il congedo mestruale, miglioramenti dei permessi per violenza di genere, miglioramento sul diritto allo studio, spiegano fonti sindacali.
L'aumento di 230 euro in tutto (192 euro sui minimi contrattuali) è calcolato sulla categoria media del dipendente di poste. Gli aumenti sono spalmati nei 4 anni, fino al 2027. A settembre prossimo è prevista una 'una tantum'. La richiesta unitaria dei sindacati era di un aumento di 260 euro. Una novità consiste nell'inserimento nell'arco del contratto anche dei dipendenti della sda, società di consegna pacchi, che finora avevano il contratto della logistica e dei trasporti. A settembre sono previste le assemblee dei lavoratori per il via libera all'accordo.
Le reazioni
"La firma dell'accordo è frutto di un percorso nel quale ciascuno ha saputo fare la propria parte con un grande senso di responsabilità per raggiungere un obiettivo comune, cioè migliorare i livelli retributivi dei nostri 120.000 dipendenti, sostenendone il potere d'acquisto, e contribuire al percorso di crescita dell'azienda per consolidarne la leadership nel panorama aziendale italiano». È il commento dell'amministratore delegato di Poste Italiane, Matteo Del Fante, alla intesa sul rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per il personale non dirigente di Poste Italiane valido fino al 31 dicembre 2027, contratto che è esteso ad altre società del Gruppo, tra le quali SDA Express Courier e Poste Logistics. Positivi anche i sindacati: per il segretario della Cisl Luigi Sbarra: “Un'ottima notizia l'accordo raggiunto oggi tra il gruppo poste italiane, la più grande azienda pubblica del paese ed i sindacati di categoria per il rinnovo del contratto nazionale scaduto a fine 2023. complimenti alla slp cisl che si è battuta con coerenza e determinazione per questa intesa moderna ed innovativa”. L’Ugl ribadisce che “il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro del personale non dirigente del gruppo Poste italiane rappresenta un importante passo avanti per il riconoscimento dei diritti e delle tutele di migliaia di lavoratori che ogni giorno garantiscono un servizio essenziale per il Paese”.