E’ da marzo che compra. Un pacchetto alla volta, due tre volte al mese, con metodica regolarità. Abbastanza per raggiungere in quattrini la discreta somma di 1,191 milioni di euro, pari a 1,149 milioni di azioni Damiani. Il che significa che in sei mesi il presidente e amministratore delegato del gruppo, Guido Roberto Grassi Damiani, ha messo a segno un pacchetto di poco superiore all’1% della società (di cui controlla già solidamente il 61,15%), pagando una media per azione di 1,036 euro, contro gli 1,05 attuali (ma nel periodo il prezzo massimo sul mercato ha toccato gli 1,26 euro e quello minimo è sceso di poco sotto l’euro, a 0,94).
Damiani è in sintonia con le società del lusso, che mediamente sono riuscite a tenersi abbastanza al riparo dalla crisi: e infatti rispetto ad un anno fa guadagna il 30% e sui sei mesi segna comunque un rialzo di circa il 10%. Meno brillanti i risultati di bilancio: il primo trimestre dell’esercizio 2011/2012 si è chiuso con un risultato netto consolidato di competenza pari a meno 2,3 milioni (in miglioramento rispetto al -4,5 di un anno fa).
Damiani è in sintonia con le società del lusso, che mediamente sono riuscite a tenersi abbastanza al riparo dalla crisi: e infatti rispetto ad un anno fa guadagna il 30% e sui sei mesi segna comunque un rialzo di circa il 10%. Meno brillanti i risultati di bilancio: il primo trimestre dell’esercizio 2011/2012 si è chiuso con un risultato netto consolidato di competenza pari a meno 2,3 milioni (in miglioramento rispetto al -4,5 di un anno fa).