Continua a crescere l’allure dei marchi di Ppr, menrte prosegue il declino delle attività nel retail messe in vendita dal colosso del lusso guidato da Francois-Henry Pinault. Nei primi nove mesi del 2011 mentre i ricavi della Fnac sono scesi del 3,2% a 2,82 miliardi, quelli di Gucci sono cresciuti ancora del 19,7% arrivando a quota 2,25 miliardi. Ormai solo le vendite della maison fiorentina, senza considerare tutti gli altri marchi come Balenciaga, Sergio Rossi e Yves Saint Laurent, rappresentano oltre un quinto del giro d’affari di Ppr (10,9 miliardi nei primi nove mesi). Segno che la scelta operata ormai dieci anni fa, di diversificare nel lusso è stata vincente.
Ma Pinault avrebbe voluto continuare a consolidarsi nell’alto di gamma o nell’abbigliamento sportivo, come ha fatto con Puma. Solo che dopo aver ceduto Conforama, disfarsi di altri asset come le vendite per catalogo di Redcats o della stessa Fnac, non è facile. Del resto anche fare shopping di marchi è sempre più difficile. Proprio quest’anno il gruppo ha conquistato Brioni, etichetta maschile dell’alto di gamma. Va detto che se Gucci resta l’ammiraglia del gruppo Prr, Bottega Veneta è il campione della crescita: +31% da inizio anno con 482 milioni di fatturato. Niente male per un marchio cresciuto da zero e che ha già doppiato una griffe storica come Yves Saint Laurent.
Ma Pinault avrebbe voluto continuare a consolidarsi nell’alto di gamma o nell’abbigliamento sportivo, come ha fatto con Puma. Solo che dopo aver ceduto Conforama, disfarsi di altri asset come le vendite per catalogo di Redcats o della stessa Fnac, non è facile. Del resto anche fare shopping di marchi è sempre più difficile. Proprio quest’anno il gruppo ha conquistato Brioni, etichetta maschile dell’alto di gamma. Va detto che se Gucci resta l’ammiraglia del gruppo Prr, Bottega Veneta è il campione della crescita: +31% da inizio anno con 482 milioni di fatturato. Niente male per un marchio cresciuto da zero e che ha già doppiato una griffe storica come Yves Saint Laurent.