MILANO - I risultati sono buoni e il dividendo non si farà attendere. Così Luxottica, controllata al 70% dal fondatore Leonardo Del Vecchio, a maggio pagherà una cedola di 0,49 euro, pari alla metà degli utili generati nel 2011 (452,3 milioni, in crescita del 12,5%). Per carità, dopo aver fatto importanti acquisizioni utilizzando anche il debito come nel caso di Oakley, ci sono stati gli anni delle vacche magre: nel 2009 la società aveva rimandato in dividendo all’autunno distribuendo “solo 22 centesimi per azione. Lo scorso esercizio non è stato uno di questi: Luxottica per la prima volta ha sfondato il muro dei 6 miliardi di fatturato (salito del 7,3% a 6,22 miliardi) e il quarto trimestre dell’anno è andato migliorando anche grazie al recupero del dollaro. Il rafforzamento del biglietto verde e la ripresa degli stati Uniti, sono due fattori chiave per la società di Agordo, che realizza due terzi del suo fatturato in Nord America. «Ritengo che il 2012 possa essere un anno ricco di grandi soddisfazioni - ha commentato l’ad Andrea Guerra - numerose sono le opportunità per una solida crescita di Luxottica, sia nei mercati emergenti che in quelli più maturi. Nei mesi di gennaio e febbraio dell’anno in corso il fatturato del gruppo è cresciuto a doppia cifra rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente». L’investimento fatto in Brasile e la licenza di Armani che però sarà operativa a partire dal 2013, sono poi fattori positivi anche per guardare a un futuro di medio termine.
Luxottica stacca il dividendo
mezzo euro per ogni azione
di SARA BENNEWITZ
Il gruppo che fa capo a Del Vecchio distribuirà metà degli utili ai soci sotto forma di dividendo. Anche per il 2012 l'azienda vede rosa grazie al dollaro e ai mercati emergenti