Economia

Per Lvmh un altro trimeste in crescita

Il 2012 parte molto bene, e Arnault è fiducioso per i risultati del gruppo nonostante la crisi che ha colpito l'Europa. Dal cda del colosso esce Bernheim ed entra Trapani. Via libera dei soci alla cedola 2011 da 2,6 euro

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Quando un'azienda continua a crescere e paga generosi dividendi, all’assemblea soci per approvare il bilancio raramente si presentano i soliti disturbatori. E’ il caso del gigante del lusso Lvmh, i cui azionisti oggi hanno votato la distribuzione di una cedola 2011 da 2,60 euro per azione, 50 centesimi in più rispetto all’anno scorso.

Nell’occasione il patron del gruppo Bernard Arnault ha preannunciato che il 2012 è partito alla grande: «Il primo trimestre è in crescita su base annua ed è superiore all'ultimo trimestre dello scorso anno - ha commentato il manager - quindi direi che l’esercizio non comincia troppo male. Siamo fiduciosi per lo sviluppo del nostro business». La crisi economica, che peraltro ha investito l’Europa più di altre aree non dovrebbe scalfire Lvmh, anche se la prudenza è d’obbligo. «Bisogna stare attenti alle potenziali turbolenze - ha aggiunto il numero uno di Lvmh - alle conseguenze dei problemi che ci possono essere sulla valuta europea, ma malgrado tutto continueremo sulla nostra strada, a investire nei nostri affari».

Infine, come previsto nel cda dell’azienda francese si è assistito a un passaggio di consegne: Antoine Bernheim ha rassegnato le dimissioni e al suo posto è stato cooptato Francesco Trapani, ex numero uno di Bulgari, e ora responsabile della divisone orologi di Lvmh che lo scorso anno ha rilevato l’azienda romana di gioielli.