MILANO - Hugo Boss comincia il 2012 con una crescita a doppia cifra, sostenuta anche dalle nuove aperture. Nel primo trimestre i ricavi dell’azienda tedesca controllata da fondo Permira e da un ramo della famiglia Marzotto sono saliti del 10% a 607 milioni, ma la crescita sarebbe stata del 13% a parità di cambi, ovvero la stessa misura in cui è aumentato il mol. E come sempre la crescita maggiore del gruppo tedesco, forte nell’abbigliamento arriva dagli Usa, dove i ricavi del primo trimestre 2012 sono saliti del 15%. Sotto tono l’Europa (nonostante le buona performance in Uk e Germania) e Asia, che hanno entrambe mostrato un aumento del 9%. A fine marzo il margine lordo è salito quindi del 13% a 148 milioni nonostante gli investimenti nei negozi propri, con un incidenza sui ricavi in lieve aumento al 24,5%. Diminuisce invece del 25% il debito netto che a fine marzo era sceso a 141 milioni. Il management della società di moda ha confermato le previsioni per fine anno, che dovrebbe chiudere con un fatturato in crescita del 10% anche grazie all’apertura di 50 nuovi negozi. Per questo motivo, il mol 2012 è stimato in crescita, ma in maniera meno cospicua delle vendite.
Hugo Boss è in crescita
ma grazie agli Stati Uniti
di SARA BENNEWITZ
I risultati del pirmo triemestre mostrano 607 milioni di fatturato e un mol di 148 milioni, nonostante il peso delle nuove aperture programmate, che però a fine anno andranno a penalizzare i margini dell'azienda tedesca