Economia

Ferragamo, conti positivi
e buone prospettive 2012

Il semestre segna un aumento del fatturato del 22,9% e un utile netto di periodo in rialzo del 22,5% a quota 55,9 milioni. Salgono tutte le aree geografiche ma il traino è l'Asia.: Il gruppo: ci aspettiamo una "siginificativa crescita"

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MILANO - Semestre in crescita per Salvatore Ferragamo. Il marchio del lusso italiano, quotato da un anno a Piazza Affari, ha registrato nel periodo gennaio-giugno un volume d'affari pari a 565,1 milioni (più 22,9% rispetto ad un anno prima) un risultato operativo lordo in miglioramento del 25%, un utile ante imposte di 88,3 milioni (+33,7% con un'incidenza sul fattuarto pari al 15,6%) e infine un utile netto di periodo - comprensivo della quota di terzi, di 55,9 milioni di euro, il 22,5% in più di un anno fa. La crescita continua ad essere trainata dall'area dell'Asia-Pacifico, che rappresenta il 37,6% dei ricavi ed è cresciuta del 25,8% (mentre il mercato cinese continua a macinare record, con un incremento delle vendite del 38%). Bene anche l'Europa, aumentata del 26,45 nei primi sei mesi dell'anno (in parte grazie alle vendite ai turisti internazionali in visita nel Vecchio Continente). Positivo pure il Nord America, mentre il Giappone rappresenta l'anello debole, con un incremento limitato al 9% (e con un dato addirittura negativo in valuta locale, meno 2,3%). A livello di canale distributivo, il segmento del Retail ha registrato vendite per 353,9 milini (+17,3%) mentre il canale Wholesale e Travel retail ha segnato una crescita più brillante, più 34,9%, a quota 202,4 milioni di euro. Scomponendo il risultato sotto il profilo merceologico, tutte le categorie di prodotto sono salite a tassi superiori al 20% mentre gli investimenti sono più che raddoppiati, a 25,2 milioni. Considerato l'andamento delle vendite nella prima parte dell'anno, la società "in assenza di particolari turbative di mercato" si aspetta una "significativa crescita" per l'intero 2012.