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Per Roberto Cavalli
l'Ipo è "una buona opzione"

La società ha rifiutato molti acquirenti e potrebbe considerare la quotazione, ha detto il top manager Brozzetti in un'intervista a Londra. Il momento continua ad essere favorevole, nonostante le difficoltà dell'Italia
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L'idea di quotarsi è un'opzione, anzi è "un'opzione molto valida" per Roberto Cavalli, dopo aver rifiutato tutti i potenziali acquirenti. Lo ha dichiarato in un'intervista a Londra, durante il World retail forum rilanciata da Bloomberg, il manager del gruppo fiorentino della moda, Gianluca Brozzetti. L'amministratore delegato di Cavalli ha citato a riprova i casi di successo di Prada e Ferragamo (e di Cucinelli, ultimo a sbarcare al listino). Un panorama positivo che, a giudizio del manager, non è messo in discussione dalla revisione al ribasso dei dati di fine anno, annunciati da Burberry. "Niente panico - ha detto Brozzetti - il fatto che una società non riesca a centrare i target non significa che il mercato del lusso stia andando male".

Inoltre, ha aggiunto "siamo in un'industria che sta andando decisamente bene e probabilmente un rallentamento è anche un bene perché certi livelli di crescita sono davvero difficili…
L'idea di quotarsi è un'opzione, anzi è "un'opzione molto valida" per Roberto Cavalli, dopo aver rifiutato tutti i potenziali acquirenti. Lo ha dichiarato in un'intervista a Londra, durante il World retail forum rilanciata da Bloomberg, il manager del gruppo fiorentino della moda, Gianluca Brozzetti. L'amministratore delegato di Cavalli ha citato a riprova i casi di successo di Prada e Ferragamo (e di Cucinelli, ultimo a sbarcare al listino). Un panorama positivo che, a giudizio del manager, non è messo in discussione dalla revisione al ribasso dei dati di fine anno, annunciati da Burberry. "Niente panico - ha detto Brozzetti - il fatto che una società non riesca a centrare i target non significa che il mercato del lusso stia andando male".

Inoltre, ha aggiunto "siamo in un'industria che sta andando decisamente bene e probabilmente un rallentamento è anche un bene perché certi livelli di crescita sono davvero difficili da sostenere nel lungo periodo". Comunque, Roberto Cavalli ha una "lunga fila" di potenziali compratori alla porta; la società ritiene che questo non sia un momento opportuno per fare acquisizioni ed è "totalmente concentrata sulla crescita" per linee interne. Infine, le note dolenti. "L'Italia è in un momento davvero difficile ma noi dobbiamo restare perché le nostre società in Italia sono principalmente orientate all'export e tutto il nostro brand e la nostra immagine sono radicate nel nostro paese". Il fascino del made in Italy, insomma, vale se è davvero italiano.