Da oltre due anni François Henri Pinault sta cercando di vendere tutte le attività di Ppr che esulano dal lusso e dal lifestyle. Ma a parte Conforama, il secondo polo dell’alto di gamma non è riuscito a cedere altro, nemmeno l’attività di vendita per catalogo della Redoute. Ora, dopo averle provate tutte, Monsieur Pinault potrebbe decidere di varare uno scorporo di ciò che non è strategico, e in particolare di Fnac, per dare risalto alla sua holding. Come hanno fatto Fiat con i trattori e Pirelli con gli immobili di Prelios, Ppr darebbe ai suoi azionisti un nuovo titolo del gruppo e un azione Fnac. Nulla cambierà nell’attuale compagine azionaria, tranne che dovrebbe emergere il valore di Gucci, a scapito della Fnac.
Questo però tradotto in parole povere significa anche Pinault è pronto a svendere Fnac al miglior offerente, dato che tutti si precipiteranno a vendere le azione della catena di libri e musica, per comprare quelle del lusso. Puma, il principale investimento fatto da Pinault nel lifestyle è già quotata sulla Borsa di Francoforte, quindi la futura Ppr sarà prevalentemente la holding che controlla i marchi del lusso della maison, tra cui oltre Gucci ci sono una serie di griffe italiane come Bottega Veneta, Sergio Rossi e Brioni, oltre alcuni brand francesi (Yves Saint Laurent, Boucheron e Balenciaga).
Se Pinault deciderà di andare avanti con lo scorporo, significa che è convinto che dalla somma del valore dei due titoli, conta comunque di ricavare di più che tenendo il gruppo insieme.
Questo però tradotto in parole povere significa anche Pinault è pronto a svendere Fnac al miglior offerente, dato che tutti si precipiteranno a vendere le azione della catena di libri e musica, per comprare quelle del lusso. Puma, il principale investimento fatto da Pinault nel lifestyle è già quotata sulla Borsa di Francoforte, quindi la futura Ppr sarà prevalentemente la holding che controlla i marchi del lusso della maison, tra cui oltre Gucci ci sono una serie di griffe italiane come Bottega Veneta, Sergio Rossi e Brioni, oltre alcuni brand francesi (Yves Saint Laurent, Boucheron e Balenciaga).
Se Pinault deciderà di andare avanti con lo scorporo, significa che è convinto che dalla somma del valore dei due titoli, conta comunque di ricavare di più che tenendo il gruppo insieme.