✕

Gaultier lascia Aeffe
un divorzio consensuale

Lo stilista francese non produrrà più le seconde linee (jeans, magliette etc.) con il gruppo di Alberta Ferretti e probabilmente il contratto e la distribuzione verrà gestito dal nuovo socio spagnolo Puig. Anche se la notizia era attesa, per Aeffe la strada si presenta in salita
1 minuti di lettura
MILANO - Jean Paul Gaultier adieux. Si rompe dopo anni la liason tra lo stilista francese e Alberta Ferretti, che produce per conto di Gaultier alcune seconde linee. L’operazione che sarà efficacie dalla collezione della prossima primavera estate, parrebbe consensuale. "La maison Jean Paul Gaultier - afferma la nota - ringrazia Aeffe per la lunga e proficua collaborazione". Dall'altra parte l'azienda italiana quotata precisa, "nell'esprimere la propria soddisfazione per questi anni di collaborazione, Aeffe augura a Jean Paul Gaultier tutto il meglio per il suo futuro".
Del resto Gautleir tre anni fa ha lasciato Hermès, con cui era legato da un rapporto personale con l’ex presidente, rivendendo poi parte della sua maison agli spagnoli della Puig. E ora verosimilmente il gruppo di Barcellona che deve la maggior parte dei suoi ricavi all’attività nei profumi, vorrà riportare in casa tutte le licenze dei marchi in gestione p…
MILANO - Jean Paul Gaultier adieux. Si rompe dopo anni la liason tra lo stilista francese e Alberta Ferretti, che produce per conto di Gaultier alcune seconde linee. L’operazione che sarà efficacie dalla collezione della prossima primavera estate, parrebbe consensuale. "La maison Jean Paul Gaultier - afferma la nota - ringrazia Aeffe per la lunga e proficua collaborazione". Dall'altra parte l'azienda italiana quotata precisa, "nell'esprimere la propria soddisfazione per questi anni di collaborazione, Aeffe augura a Jean Paul Gaultier tutto il meglio per il suo futuro".
Del resto Gautleir tre anni fa ha lasciato Hermès, con cui era legato da un rapporto personale con l’ex presidente, rivendendo poi parte della sua maison agli spagnoli della Puig. E ora verosimilmente il gruppo di Barcellona che deve la maggior parte dei suoi ricavi all’attività nei profumi, vorrà riportare in casa tutte le licenze dei marchi in gestione per riposizionare la distribuzione degli stessi.

Aeffe nel frattempo si è portata in casa Cacharel, ridefinendo lo stile della griffe francese, ed è impegnata su diverse etichette di proprietà da Moschino a Pollini, con un occhio di riguardo al marchio di punta, vale a dire quello della stilista Alberta Ferretti e alle sue varie collezioni. Detto questo, per quanto consensuale sia la rottura del contratto, resta che Aeffe dopo la quotazione che risale al luglio 2007 (chiuso con 18 milioni di profitti) non ha mai rivisto i 4,1 euro del collocamento e i suoi bilanci sono andati di male in peggio, anche se nel 2011 è stato registrato un netto miglioramento. Dopo aver chiuso lo scorso anno con  ricavi in aumento a 246 milioni e perdite dimezzate a 4,2 milioni, per quest’anno gli analisti si aspettano un aumento del fatturato a quota 250 milioni, che però non basterà a riportare i conti in nero (le stime sono di 2 milioni di rosso). Dal 2009 al 2011 l’azienda ha accumulato circa 37 milioni di perdite, ovvero tanto quanto gli utili registrati invece a cavallo della quotazione tra il 2006 e il 2008.