PARIGI - La moda spagnola ha sempre amato la Francia: Zara, Mango o Adolfo Dominguez sono sbarcati Oltralpe quando nessuno li conosceva o quasi. Ma oggi per i marchi iberici la Francia è diventata un'àncora di salvezza, il mercato indispensabile per riequilibrare il crollo del loro mercato interno. Le vendite di abbigliamento in Spagna sono infatti scese del 10 per cento, ma alcuni produttori parlano di una contrazione molto superiore, tra il 20 e il 25 per cento. Per rispondere alla crisi, niente di meglio che svilupparsi ancor più all'estero e in particolare in Francia, primo cliente del made in Spain: l'anno scorso le importazioni hanno raggiunto i 2,5 miliardi di euro.
Gli spagnoli sono motivati da ragioni economiche, ma non solo. Secondo il direttore della filiale francese di Zara, Parigi resta la capitale della moda, avere successo sulle rive della Senna apre le porte di tutti gli altri paesi. Zara, del resto, ha già 120 negozi Oltralpe e continua ad avere progressioni a due cifre del fatturato. Lo stesso discorso vale per Mango: il suo più grande negozio al mondo è in boulevard Haussmann, accanto ai grandi magazzini, e il marchio ha intenzione di aprire il suo primo megastore in rue de Rivoli.
Altrettanto rapida la crescita di Disegual, che conta già cinquanta punti vendita. E molti tengono d'occhio la nuova (e più piccola) Bimba & Lola, originaria della Galizia come Zara, creata dalle nipoti di Adolfo Dominguez. Secondo il Figaro, il nuovo marchio, di gamma alta e destinato alle donne fra i 25 e i 45 anni, è osservato con attenzione da un fondo d'investimento della Lvmh, che cerca appunto di individuare i nuovi talenti. L'export, insomma, è l'unica strada per attraversare la crisi : l'anno scorso, i marchi spagnoli hanno venduto nel mondo abiti per 17,4 miliardi, con un incremento dell'8 per cento.
Gli spagnoli sono motivati da ragioni economiche, ma non solo. Secondo il direttore della filiale francese di Zara, Parigi resta la capitale della moda, avere successo sulle rive della Senna apre le porte di tutti gli altri paesi. Zara, del resto, ha già 120 negozi Oltralpe e continua ad avere progressioni a due cifre del fatturato. Lo stesso discorso vale per Mango: il suo più grande negozio al mondo è in boulevard Haussmann, accanto ai grandi magazzini, e il marchio ha intenzione di aprire il suo primo megastore in rue de Rivoli.
Altrettanto rapida la crescita di Disegual, che conta già cinquanta punti vendita. E molti tengono d'occhio la nuova (e più piccola) Bimba & Lola, originaria della Galizia come Zara, creata dalle nipoti di Adolfo Dominguez. Secondo il Figaro, il nuovo marchio, di gamma alta e destinato alle donne fra i 25 e i 45 anni, è osservato con attenzione da un fondo d'investimento della Lvmh, che cerca appunto di individuare i nuovi talenti. L'export, insomma, è l'unica strada per attraversare la crisi : l'anno scorso, i marchi spagnoli hanno venduto nel mondo abiti per 17,4 miliardi, con un incremento dell'8 per cento.