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Ipo londinese per Jimmy Choo: punta a 1 mld

Le scarpe che hanno conquistato la principessa Diana, e hanno spopolato con Sex and the City, si aspettano di raccogliere circa 800 milioni di sterline (1 mld di euro). L'avventura partita in un piccolo laboratorio dell'East Londra di un calzolaio malese
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LONDRA - E' una delle icone della moda femminile, una scarpina sexy, dal tacco tassativamente chilometrico e dal prezzo decisamente elitario. Adesso dentro quella vaschetta disegnata per i piedi delle donne sta per riversarsi un fiume di soldi: Jimmy Choo, il brand di calzature fondato dall'omonimo fashion designer della Malesia in un minuscolo laboratorio di East Londra nel 1986, si appresta a venire quotato alla Borsa della capitale britannica con l'aspettativa di raccogliere 800 milioni di sterline, circa un miliardo di euro, in azioni. L'operazione, prevista per fine settembre, fa parte di una serie di nuove quotazioni sul mercato londinese che nel giro di una settimana dovrebbero smuovere 3 miliardi di sterline (3 miliardi e mezzo di euro), una conferma dell'ottimismo che è tornato a regnare sovrano nella City dopo gli anni difficili seguiti alla recessione globale del 2008.

Per Jimmy Choo è il caso di resuscitare un vecchio slogan pubblicitario italiano: basta la pa…
LONDRA - E' una delle icone della moda femminile, una scarpina sexy, dal tacco tassativamente chilometrico e dal prezzo decisamente elitario. Adesso dentro quella vaschetta disegnata per i piedi delle donne sta per riversarsi un fiume di soldi: Jimmy Choo, il brand di calzature fondato dall'omonimo fashion designer della Malesia in un minuscolo laboratorio di East Londra nel 1986, si appresta a venire quotato alla Borsa della capitale britannica con l'aspettativa di raccogliere 800 milioni di sterline, circa un miliardo di euro, in azioni. L'operazione, prevista per fine settembre, fa parte di una serie di nuove quotazioni sul mercato londinese che nel giro di una settimana dovrebbero smuovere 3 miliardi di sterline (3 miliardi e mezzo di euro), una conferma dell'ottimismo che è tornato a regnare sovrano nella City dopo gli anni difficili seguiti alla recessione globale del 2008.

Per Jimmy Choo è il caso di resuscitare un vecchio slogan pubblicitario italiano: basta la parola. Il consumatore, o meglio la consumatrice, non necessita di spiegazioni: capisce al volo di che cosa si tratta. Una scarpetta ardita, sensuale, originale, che reinventa il classico per ogni ora e occasione della giornata. Un oggetto che col tempo è diventato quasi un feticcio, anche grazie agli illustri piedini che l'hanno calzato, dalla principessa Diana, una delle prime che se ne innamorò, a Carrie Bradshaw, la protagonista del serial tivù "Sex and the City", interpretata dall'attrice Sarah Jessica Parker, le cui battute sono diventate un cult ("ho speso 40 mila dollari di scarpe, da vecchia finirò per viverci dentro").

FOTO. La storia per immagini: da calzolaio a "must" delle star

Tutto è cominciato una trentina d'anni or sono ad Hackney, quartiere allora etnico e a buon mercato di Londra, dove un immigrato malese, Jimmy Choo Yeang Keat aprì un negozietto di calzolaio. Veniva da una famiglia di calzolai, aveva disegnato le sue prime scarpe a 11 anni e la sua creatività non tardò a farsi notare. Due anni dopo l'edizione inglese di Vogue dedica un servizio di otto pagine alle scarpe da donna del laboratorio Jimmy Choo, e qualche anno dopo la direttrice/editrice di Vogue, Tamara Mellon, entra in società con lui facendolo diventare uno dei nomi più conosciuti nel mondo della moda femminile.

Nel 2001 la Mellon rileva l'azienda per 10 milioni di sterline; dieci anni più tardi la rivende per più di 100 milioni di sterline alla Equinox Luxury Holdings. Oggi il marchio Jimmy Choo ha 40 negozi sparsi per il mondo ed è presente in tutti i migliori grandi magazzini, da Harrods a Londra a Saks Fifht Avenue a New York. Nel 2013 ha avuto un fatturato di 281 milioni di sterline (circa 340 milioni di euro). E adesso con la quotazione alla London Stock Exchange si appresta a raggiungere un valore di 1 miliardo di euro. Niente male per una scarpetta con tacco 12. E Jimmy che fine ha fatto? Il signor Choo continua a disegnare fashion, per lo più abiti e accessori, con una compagnia separata e una lunga lista di clienti internazionali. Ma il suo nome resterà legato per sempre all'icona delle sue scarpine femminili. Come dice qualcuna delle donne che le ha calzate, "solo Jimmy Choo mi capisce a questo mondo".