Continua la crisi di Abercrombie & Fitch. La catena di abbigliamento per giovani, basata nell'Ohio, a New Albany, non riesce infatti a recuperare il favore dei teenager e a riportare clientela nei suoi negozi. Così, anche il terzo trimestre dell'anno, che si è appena concluso, ha registrato un deciso calo delle vendite, peggiore peraltro a quanto avevano messo in conto gli analisti del settore. Immediata la reazione della Borsa: a Wall Street il titolo è andato giù di oltre il 10%.
Nei tre mesi il fatturato è sceso infatti del 12%, a quota 911,4 milioni. Non molto meglio hanno fatto i negozi aperti da oltre un anno, che rappresentano una base di confronto più stabile e significativa dell'andamento delle vendite: ebbene, questi negozi hanno registrato un calo del giro d'affari del 10%. La crisi a questo punto è forte anche nel Vecchio Continente, anzi più forte: le vendite negli Stati Uniti infatti sono diminuite del 7% mentre in Europa sono scese del 15% (in parte anche a causa del rafforzamento del dollaro, che sta impattando negativamente).
Fino a questo momento il gruppo sta fallendo nella sua strategia di arginare il disamore del pubblico giovane, nonostante abbia anche ridotto la produzione di magliette, felpe e altri articoli di moda sportiva con il logo Abercrombie & Fitch. Il gruppo continua ad essere fiducioso nel medio termine, ma intanto paga pegno alla concorrenza di altre catene giovani, più economiche e più dinamiche in termini di reattività alle indicazioni del mercato, come H&M e Forever 21.
Nei tre mesi il fatturato è sceso infatti del 12%, a quota 911,4 milioni. Non molto meglio hanno fatto i negozi aperti da oltre un anno, che rappresentano una base di confronto più stabile e significativa dell'andamento delle vendite: ebbene, questi negozi hanno registrato un calo del giro d'affari del 10%. La crisi a questo punto è forte anche nel Vecchio Continente, anzi più forte: le vendite negli Stati Uniti infatti sono diminuite del 7% mentre in Europa sono scese del 15% (in parte anche a causa del rafforzamento del dollaro, che sta impattando negativamente).
Fino a questo momento il gruppo sta fallendo nella sua strategia di arginare il disamore del pubblico giovane, nonostante abbia anche ridotto la produzione di magliette, felpe e altri articoli di moda sportiva con il logo Abercrombie & Fitch. Il gruppo continua ad essere fiducioso nel medio termine, ma intanto paga pegno alla concorrenza di altre catene giovani, più economiche e più dinamiche in termini di reattività alle indicazioni del mercato, come H&M e Forever 21.