L'inversione di tendenza vera e propria deve ancora arrivare "ma il 2014 ha segnato una svolta" nei conti di Puma. Parola di Bjoern Gulden, numero uno della società di abbigliamento sportivo tedesca, che fa parte all'85,81% del colosso della moda Kering. L'amministratore delegato del gruppo ha spiegato infatti che "i risultati 2014 sono in linea con le nostre aspettative, abbiamo raggiunto progressi in tutte le nostre priorità strategiche".
Dando un'occhiata ai conti, l'anno scorso si è chiuso per il gruppo Puma con un utile netto di 64,1 milioni di euro, rispetto ad un guadagno di 5,3 milioni nel 2013 (quando però la società aveva sostentuo costi di ristrutturazione per quasi 130 milioni). Il fatturato del gruppo - che ha presentato pochi giorni fa la nuova scarpa da running Ignite, con la partecipazione di Usain Bolt, sponsorizzato da Puma come Mario Balotelli e la nazionale italiana di calcio - è sceso invece dello 0,4%, a 2,97 miliardi di euro (+3,3% a cambi costanti).
Tuttavia Puma ha deluso gli analisti, con risultati inferiori alle stime, relativamente all'anamento del quarto trimestre dell'anno, quando ha accusato perdite per 4,6 milioni di euro (ma il rosso un anno prima era stato pari a 115,2 milioni) su un fatturato comunque in crescita. Per il 2015 il gruppo si aspetta una crescita del fatturato entro il 5%, escluso l'effetto cambi, con una crescita concentrata nella seconda metà dell'anno.
Puma sta portando avanti una decisa ristrutturazione del gruppo e quest'anno punta molto sul segmento femminile, che avrà come "brand ambassador" la cantante Rihanna.
Dando un'occhiata ai conti, l'anno scorso si è chiuso per il gruppo Puma con un utile netto di 64,1 milioni di euro, rispetto ad un guadagno di 5,3 milioni nel 2013 (quando però la società aveva sostentuo costi di ristrutturazione per quasi 130 milioni). Il fatturato del gruppo - che ha presentato pochi giorni fa la nuova scarpa da running Ignite, con la partecipazione di Usain Bolt, sponsorizzato da Puma come Mario Balotelli e la nazionale italiana di calcio - è sceso invece dello 0,4%, a 2,97 miliardi di euro (+3,3% a cambi costanti).
Tuttavia Puma ha deluso gli analisti, con risultati inferiori alle stime, relativamente all'anamento del quarto trimestre dell'anno, quando ha accusato perdite per 4,6 milioni di euro (ma il rosso un anno prima era stato pari a 115,2 milioni) su un fatturato comunque in crescita. Per il 2015 il gruppo si aspetta una crescita del fatturato entro il 5%, escluso l'effetto cambi, con una crescita concentrata nella seconda metà dell'anno.
Puma sta portando avanti una decisa ristrutturazione del gruppo e quest'anno punta molto sul segmento femminile, che avrà come "brand ambassador" la cantante Rihanna.