La cura per riportare alla redditività Aeffe ha dato i suoi frutti, Il gruppo, cui fanno capo marchi come Alberta Ferretti, Moschino, Pollini, Emanuel Ungaro e Cédric Charlier, ha chiuso infatti il 2014 con un utile netto di gruppo di 2,7 milioni contro una perdita di 3,2 milioni di euro nel 2013 e un utile netto di esercizio di 4 milioni rispetto ad una perdita di 1,9 nel 2013. Rilevante anche il miglioramento della marginalità: l'ebitda è stato pari a 25,7 milioni, in crescita di quasi il 25% rispetto all'anno precedente e rappresenta il 10,2% del fatturato, anche in questo caso in miglioramento rispetto al 2013.
"Il 2014 è stato un anno cruciale per il gruppo - ha confermato Massimo Ferretti, presidente esecutivo del gruppo - le scelte adottate in ottica di rinnovamento stilistico, organizzazione ed efficientamento gestionale hanno già dato buoni risultati, che andranno a regime nei prossimi esercizi". Già da ora, comunque, il ritorno all'utile "è un'ulteriore motivazione per guardare al futuro con ottimismo".
Stabile invece il fatturato, 251,5 milioni rispetto ai 251,1 dell'anno prima anche se il gruppo sottolinea che al netto degli effetti delle licenze già terminate e della riorganizzazione in Giappone il giro d'affari sarebbe migliorato del 7,6%. Molto positivo l'andamento delle vendite in Italia - che rappresenta il 45,1% del fatturato consolidato - risultato in crescita dell'8,7%.
"Il 2014 è stato un anno cruciale per il gruppo - ha confermato Massimo Ferretti, presidente esecutivo del gruppo - le scelte adottate in ottica di rinnovamento stilistico, organizzazione ed efficientamento gestionale hanno già dato buoni risultati, che andranno a regime nei prossimi esercizi". Già da ora, comunque, il ritorno all'utile "è un'ulteriore motivazione per guardare al futuro con ottimismo".
Stabile invece il fatturato, 251,5 milioni rispetto ai 251,1 dell'anno prima anche se il gruppo sottolinea che al netto degli effetti delle licenze già terminate e della riorganizzazione in Giappone il giro d'affari sarebbe migliorato del 7,6%. Molto positivo l'andamento delle vendite in Italia - che rappresenta il 45,1% del fatturato consolidato - risultato in crescita dell'8,7%.