Economia

Ferragamo, borse e accessori tirano la volata

Nel 2014 il fatturato è cresciuto complessivamente del 6%, l'utile netto è salito a 164 milioni mentre la cedola aumenta del 5%. Previsto un ulteriore miglioramento nel 2015, in assenza di "rilevanti fenomeni geopolitici avversi"

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Calzature, borse e accessori in pelle continuano a trainare i conti di Ferragamo: questi comparti - che insieme rappresentano il 78% del giro d'affari complessivo - nel 2014 sono cresciuti del 4,5% (le scarpe) e di un più robusto 12,6% per la pelletteria. Si è ridotto del 5,8% invece il volume delle vendite dell'abbigliamento. Complessivamente le vendite del gruppo fiorentino sono aumentate del 6%, a 1.332 milioni.

L'Ebitda, invece, è cresciuto del 13%, a 293 milioni mentre l'utile netto di periodo è salito a 164 milioni rispetto ai 160 di un anno fa, quando tuttavia i risultati comprendevano la plusvalenza di 13 milioni relativa alla cessione della quota nella società Zefer. In crescita l'indebitamento finanziario netto, passato da 33 a 49 milioni.

Il consiglio di amministrazione proporrà la distribuzione di un dividendo pari a 0,42 euro per azione, in aumento del 5% rispetto all'anno scorso. Positivo il quadro per il 2015: "L'andamento del business nei primi mesi dell'anno conferma l'aspettativa, in assenza di rilevanti fenomeni geopolitici avversi, di un'ulteriore crescita anche per il 2015", si legge in una nota del gruppo.