MILANO - Hermès si conferma regina del lusso, con un fatturato in crescita di quasi il 10% (e dell'11% a cambi costanti) con un utile record di 859 milioni di euro (+9%). Lo storico marchio che produce la borsa Birkin ha anche registrato un lieve calo del margine sui ricavi, che si è comunque posizionato al livello altissimo del 31,5% e forte di questi risultati positivi ha deciso di gratificare i suoi azionisti con un extra dividendo di 5 euro, oltre alla cedola ordinaria di 2,95 euro (2,70 l'anno scorso).
Tuttavia persino il gruppo forse più esclusivo nel mondo della moda ha ritoccato al ribasso le stime di crescita per il 2015, prevedendo un incremento nell'ordine dell'8% a cambi costanti. Si tratta di un rallentamento rispetto al 2014, per quanto con tassi di crescita superiori a quelli stimati dai principali competitor.
A differenza di altri gruppi, ad esempio Chanel e Versace, Hermès ha escluso comunque di voler rivedere la politica dei prezzi nelle varie aree geografiche (abbassando i cartellini in Asia e alzandoli in Europa) per cercare di restringere la differenza di quotazioni che si è fatta ancora più netta con la discesa dell'euro.
Tuttavia persino il gruppo forse più esclusivo nel mondo della moda ha ritoccato al ribasso le stime di crescita per il 2015, prevedendo un incremento nell'ordine dell'8% a cambi costanti. Si tratta di un rallentamento rispetto al 2014, per quanto con tassi di crescita superiori a quelli stimati dai principali competitor.
A differenza di altri gruppi, ad esempio Chanel e Versace, Hermès ha escluso comunque di voler rivedere la politica dei prezzi nelle varie aree geografiche (abbassando i cartellini in Asia e alzandoli in Europa) per cercare di restringere la differenza di quotazioni che si è fatta ancora più netta con la discesa dell'euro.