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La debolezza dell'euro mette le ali a Lvmh

La più grande società al mondo di beni di lusso e di champagne e liquori ha segnato un rialzo del 16% delle vendite nel primo trimestre dell'anno. L'effetto-cambi ha giocato favorevolmente per il 13% mentre a livello geografico i mercati migliori sono stati l'Europa e gli Stati Uniti. Battute le stime degli analisti
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La debolezza dell'euro spinge in alto i ricavi del più grande gruppo mondiale del lusso. Lvmh ha reso noto infatti che nel primo trimestre dell'anno ha registrato un incremento delle vendite del 16%, a quota 8,323 miliardi di euro (più di quanto avessero previsto gli analisti). L'effetto-cambi però ha fatto la parte del leone, con un contributo positivo del 13% mentre la crescita organica (a parità di perimetro e di cambi) è pari al 3%.

Sono andati particolarmente bene i mercati europei e gli Stati Uniti, che hanno bilanciato l'andamento calante della Cina. Quest'ultima ha impattato soprattutto sul segmento dei vini e liquori (in particolare per la stretta anti-corruzione) unico comparto a segnare una leggera diminuzione, meno 1%, a livello di crescita organica. Continua invece il momento di grande successo degli orologi e dei gioielli (nel gruppo c'è anche Bulgari) che ha registrato una crescita del 19% (e del 7% a li…
La debolezza dell'euro spinge in alto i ricavi del più grande gruppo mondiale del lusso. Lvmh ha reso noto infatti che nel primo trimestre dell'anno ha registrato un incremento delle vendite del 16%, a quota 8,323 miliardi di euro (più di quanto avessero previsto gli analisti). L'effetto-cambi però ha fatto la parte del leone, con un contributo positivo del 13% mentre la crescita organica (a parità di perimetro e di cambi) è pari al 3%.

Sono andati particolarmente bene i mercati europei e gli Stati Uniti, che hanno bilanciato l'andamento calante della Cina. Quest'ultima ha impattato soprattutto sul segmento dei vini e liquori (in particolare per la stretta anti-corruzione) unico comparto a segnare una leggera diminuzione, meno 1%, a livello di crescita organica. Continua invece il momento di grande successo degli orologi e dei gioielli (nel gruppo c'è anche Bulgari) che ha registrato una crescita del 19% (e del 7% a livello organico) e dei profumi e della cosmetica (Christian Dior e Guerlain).

Il gruppo ha registrato in Borsa una performance del 30% da inizio anno e secondo gli analisti dovrebbe continuare ad essere trattato a premio rispetto agli altri concorrenti. Dal canto suo Lvmh ha detto di aspettarsi, ancora una volta nel 2015, di incrementare la propria posizione di leadership mondiale nel settore del lusso.