Benetton ha deciso di risarcire con 1,1 milioni di dollari le vittime del crollo del Rana Plaza, in Bangladesh, dove il 23 aprile del 2013 morirono 1.138 persone e altre duemila furono ferite nel crollo del palazzo dove erano stipati lavoratori tessili, che producevano per vari marchi occidentali. Benetton era appunto uno dei 29 marchi collegati a società operanti nell'edificio del Rana Plaza.
La cifra rappresenta più del doppio rispetto ai 500 mila dollari individuati dalla società di revisione Pwc, incaricata di indicare la misura del'indennizzo. Con il versamento di Benetton al Rana Plaza Trust Fund, creato ad hoc per risarcire le vittime, mancano ancora circa 7 milioni all'obiettivo prefissato di 30 milioni. Complessivamente, a questo punto Benetton ha versato 1,6 milioni per le vittime.
L'annuncio del gruppo giunge dopo una campagna di sensibilizzazione che ha coinvolto un milione di persone mobilitate dall'organizzazione internazionale Avaaz. "Il contributo di Benetton non è certamente sufficiente a risarcire la morte e le sofferenze causate dal loro vestiti - ha dichiarato Dalia Hashad, direttore delle campagne di Avaaz - ma è solo grazie alla richiesta di oltre un milione di persone che hanno finalmente cambiato posizione e deciso di contribuire".
Benetton applicherà progressivamente ai suoi fornitori i principi specificati nell'Accord on fire and building safety in Bangladesh, di cui è stato uno dei primi firmatari nel 2013.
La cifra rappresenta più del doppio rispetto ai 500 mila dollari individuati dalla società di revisione Pwc, incaricata di indicare la misura del'indennizzo. Con il versamento di Benetton al Rana Plaza Trust Fund, creato ad hoc per risarcire le vittime, mancano ancora circa 7 milioni all'obiettivo prefissato di 30 milioni. Complessivamente, a questo punto Benetton ha versato 1,6 milioni per le vittime.
L'annuncio del gruppo giunge dopo una campagna di sensibilizzazione che ha coinvolto un milione di persone mobilitate dall'organizzazione internazionale Avaaz. "Il contributo di Benetton non è certamente sufficiente a risarcire la morte e le sofferenze causate dal loro vestiti - ha dichiarato Dalia Hashad, direttore delle campagne di Avaaz - ma è solo grazie alla richiesta di oltre un milione di persone che hanno finalmente cambiato posizione e deciso di contribuire".
Benetton applicherà progressivamente ai suoi fornitori i principi specificati nell'Accord on fire and building safety in Bangladesh, di cui è stato uno dei primi firmatari nel 2013.