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L'Oreal, boom del fatturato grazie all'euro debole e alla Cina

Nel primo trimestre il giro d'affari è salito del 14,1% ma "solo" del 5,2% a parità di cambi. Molto forte la domanda per i prodotti di fascia alta, cresciuti del 20%. L'amministratore delegato: "Fiducioso di ottenere anche quest'anno risultati migliore del mercato e di mettere a segno una crescita delle vendite e dei profitti"
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Fatturato trimestrale in forte crescita, più 14,1%, a 6,44 miliardi di euro, per L'Oreal. Il colosso francese della cosmetica, come era già successo una decina di giorni fa per il marchio del superlusso Lvmh, deve però ringraziare in larga misura la debolezza dell'euro per i suoi risultati: a parità di cambi, infatti, il giro d'affari avrebbe registrato un incremento - comunque di rilievo - del 5,2%.

Il gruppo, che commercializza prodotti diretti al largo pubblico, dal mascara Maybelline ai prodotti Garnier per la cura dei capelli, nel primo trimestre dell'anno ha vissuto un vero e proprio boom, più 20,1% delle vendite dei prodotti di alta gamma (profumi e creme Lancome e Kiehl) che hanno avuto una domanda particolarmente forte in Cina.

Lo stesso amministratore delegato Jean-Paul Agon ha commentato "l'ambiente monetario altamente favorevole" ma ha aggiunto che nonostante il contesto macro ancora volatile il gruppo &quo…
Fatturato trimestrale in forte crescita, più 14,1%, a 6,44 miliardi di euro, per L'Oreal. Il colosso francese della cosmetica, come era già successo una decina di giorni fa per il marchio del superlusso Lvmh, deve però ringraziare in larga misura la debolezza dell'euro per i suoi risultati: a parità di cambi, infatti, il giro d'affari avrebbe registrato un incremento - comunque di rilievo - del 5,2%.

Il gruppo, che commercializza prodotti diretti al largo pubblico, dal mascara Maybelline ai prodotti Garnier per la cura dei capelli, nel primo trimestre dell'anno ha vissuto un vero e proprio boom, più 20,1% delle vendite dei prodotti di alta gamma (profumi e creme Lancome e Kiehl) che hanno avuto una domanda particolarmente forte in Cina.

Lo stesso amministratore delegato Jean-Paul Agon ha commentato "l'ambiente monetario altamente favorevole" ma ha aggiunto che nonostante il contesto macro ancora volatile il gruppo "è fiducioso nella propria capacità di ottenere anche quest'anno risultati migliori del mercato e di mettere a segno una crescita delle vendite e dei profitti".