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Hugo Boss punta ad accelerare la crescita

I conti del primo trimestre hanno deluso per quanto riguarda l'utile netto mentre il fatturato è salito del 9%. Il gruppo, nel cui azionariato di recente è rientrato Marzotto (con la Tip di Tamburi), ha pianificato l'apertura di 50 nuovi punti vendita, ma in Cina soffre per il rallentamento economico e le misure anti-corruzione
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Anche Hugo Boss, come molti altri marchi del lusso, sta accusando il colpo delle minori vendite in Russia e Cina. In particolare in quest'ultima area il gruppo tedesco ha registrato nel trimestre un calo del fatturato del 3% (depurato dagli effetti di cambio) anche a causa della politica anti-corruzione portata avanti dal governo (che sta limitando gli acquisti per regali ai politici). Complessivamente comunque Hugo Boss nei primi tre mesi dell'anno ha avuto un incremento del fatturato del 9%, più o meno in linea con le attese degli analisti, a quota 668 milioni di euro.

Ha deluso invece l'andamento dell'utile netto, diminuito del 7% rispetto ad un anno fa, al di sotto di quanto si aspettassero gli analisti. C'è da dire però che il gruppo sta investendo molto - quest'anno conta di aprire 50 nuovi negozi - e infatti da questo sforzo si aspetta di vedere un'accelerazione delle vendite nei prossimi trimestri, come ha spiegato l'ammini…
Anche Hugo Boss, come molti altri marchi del lusso, sta accusando il colpo delle minori vendite in Russia e Cina. In particolare in quest'ultima area il gruppo tedesco ha registrato nel trimestre un calo del fatturato del 3% (depurato dagli effetti di cambio) anche a causa della politica anti-corruzione portata avanti dal governo (che sta limitando gli acquisti per regali ai politici). Complessivamente comunque Hugo Boss nei primi tre mesi dell'anno ha avuto un incremento del fatturato del 9%, più o meno in linea con le attese degli analisti, a quota 668 milioni di euro.

Ha deluso invece l'andamento dell'utile netto, diminuito del 7% rispetto ad un anno fa, al di sotto di quanto si aspettassero gli analisti. C'è da dire però che il gruppo sta investendo molto - quest'anno conta di aprire 50 nuovi negozi - e infatti da questo sforzo si aspetta di vedere un'accelerazione delle vendite nei prossimi trimestri, come ha spiegato l'amministratore delegato Claus-Dietrich Lahrs.

Hugo Boss, che dal marzo scorso vede di nuovo tra i suoi azionisti il gruppo Marzotto (in alleanza con la Tip di Gianni Tamburi detengono circa l'8%) ha confermato i target per il 2015, con un margine operativo lordo atteso in crescita tra il 5 e il 7% (nel 2014 era aumentato del 6%). L'anno scorso il gruppo ha affidato la direzione creativa della linea donna a Jason Wu, lo stilista nato a Taiwan e molto amato da Michelle Obama. Hugo Boss, che ha come testimonial l'attore Gerard Butler, ha realizzato in Uk (mercato di riferimento fuori dalla Germania) il 9% del fatturato.